“Giù le mani dal nostro mare” a Sanremo

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Il tour organizzato dal M5S che si svolge da un paio d’anni in estate sulle spiagge italiane con lo scopo di sensibilizzare sui danni ambientali che riguardano i nostri mari arriva a Sanremo.
Il M5S Sanremo ha srotolato uno striscione di 18 metri davanti all’ecomostro di Portosole, perché anche costruzioni fatiscenti di questo genere impediscono la vista del nostro splendido mare e lo rovinano.  Lo stesso striscione è stato portato anche in spiaggia davanti al mare che deve essere difeso e protetto perché è un bene di tutti.
Il consigliere regionale ligure del M5S  Gabriele Pisani afferma:
“E’ un tour del M5S che per la prima volta approda anche in Liguria allo scopo di sensibilizzare sui danni ambientali che riguardano i nostri mari, come ad esempio anche le trivellazioni per la ricerca di idrocarburi. Partendo da questo spunto e dalla voglia di un’attivista di Sanremo di riproporlo sulle loro spiagge, si è pensato di allargare l’iniziativa e fare qualcosa a livello ligure. Si faranno dei messaggi video in diverse zone significative delle diverse province, che verran


no poi montati in un unico video messaggio a difesa del mare di tutta la Liguria. Siamo partiti da Sanremo e faremo tappa in molti meetup e M5S della Liguria per unirci a questa battaglia a difesa di una grande risorsa per l’Italia: il nostro mare.”

 
M5S Sanremo
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Mozione del M5S: “diritto al cibo ovvero niente sprechi!”

Paola Arrigoni - Luciana Balestra - M5S Sanremo

 

Domani in Consiglio Comunale approderà per la discussione la mozione del M5S Sanremo protocollata il 24 luglio 2015 dal titolo:

“Diritto al cibo = niente sprechi! Ovvero un progetto atto a realizzare un concreto incontro tra domanda ed offerta di beni di prima necessità (cibo, anche fresco)”. 

La persistenza della profonda crisi economica sta costringendo i più deboli tra i nostri concittadini a restrizioni anche importanti nel contesto di alimentazione e cure mediche.

 Molti negozi, locali, ristoranti, supermercati, sovente a fine giornata sono costretti a gettare cibi sia a lunga durata che freschi perché invendibili seppur perfettamente edibili e che finiranno in discarica.

Il M5S chiede di creare una rete, a costo zero per il recupero degli alimenti, vagliando la disponibilità della Mensa Primo Fiore, della Caritas e delle associazioni onlus ad iniziare una raccolta di cibi, donati su base volontaria, presso i negozi e i locali della città che eventualmente aderiranno al progetto.  Alcune associazioni lo stanno già facendo ma certo costituire una rete capillare ed incentivarla da parte del Comune sarebbe importante.

Nella mozione si chiede di attivare l’iniziativa di raccolta generi alimentari e presidi sanitari e promuoverla presso i negozi e i locali della città; 

Si chiede inoltre di  concertare assieme ai servizi sociali l’informazione del nuovo servizio (qualora venisse approvato) presso i soggetti che attualmente risultano più adatti a fruire del servizio, di modo che possano usufruirne in modo prioritario.

La solidarietà sociale è un bene primario da incentivare e un servizio di donazione, raccolta e distribuzione di generi alimentari, rappresenterebbe per il Comune uno sgravio di costi in relazione all’assistenza sociale.

ll donare materialmente beni da parte dei commercianti e concretamente tempo da parte dei volontari, è atto altamente civico che potrebbe essere valorizzato con un riconoscimento da parte del comune o anche con una riduzione della Tari.

La mozione, che era stata protocollata 14 mesi fa,  propone un’iniziativa a costo zero e facilmente attuabile da subito.

M5S Sanremo

 

Mozioni del M5S Sanremo? Siamo alle solite!

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Il 18 novembre del 2014 il M5S ha presentato una mozione dal titolo:
“Adotta un’aiuola – valorizzazione e manutenzione degli spazi verdi della Città di Sanremo” e che alleghiamo al presente comunicato.
Sono passati 21 mesi da allora e quella mozione non è MAI approdata in Commissione e quindi nemmeno in Consiglio Comunale per la discussione.
Il M5S Sanremo propone progetti ed iniziative che vengono sistematicamente bocciati, boicottati o dimenticati nei cassetti e la mozione sull’adozione delle aiuole è solo l’ultimo esempio eclatante, ferma da 21 mesi da qualche parte ma oggi sui giornali si legge che il Comune intende adottare un progetto per la sponsorizzazione delle aiuole e far risparmiare il comune.
Complimenti a questa maggioranza che attinge a piene mani nelle proposte ed iniziative del M5S e le fa proprie a differenza del M5S che presenta le mozioni sempre nell’ottica della massima collaborazione, della riduzione gli sprechi e sempre a beneficio della collettività.
Una mozione che poteva essere già attuata 21 mesi fa con un grandissimo risparmio per la collettività ma dal momento che era stata presentata dal M5S non valeva nemmeno la pena discuterla, nonostante l’art. 26 comma 1 dello Statuto del Comune di Sanremo e art. 18 del regolamento del consiglio comunale e delle commissioni consiliari reciti che le mozioni debbano arrivare in Commissione ed approdare in Consiglio Comunale.
Le mozioni del M5S Sanremo rimangono ferme per ben 21 mesi, forse per permettere alla maggioranza di adottare le iniziative proposte e farle proprie?
Il M5S Sanremo ricorda che i  costi stanziati per i prossimi tre anni per la manutenzione ordinaria di parchi e giardini equivalgono a 2 milioni 760 euro ovvero per  il 2016 si parla di 950 mila euro, per il 2017 e il 2018 euro 905 mila per anno. Quindi, il Comune dovrebbe pensare anche ad altri progetti per la riduzione dei costi, sicuramente se la mozione del M5S fosse stata adottata  21 mesi fa il risparmio sarebbe già tangibile per le casse comunali.
Il M5S chiedeva che l’iniziativa ‘adotta un’aiuola’ venisse proposta anche ad Area 24 per la manutenzione del verde della pista ciclabile per un un maggiore decoro.
I pentastellati affermano: “Dobbiamo dedurre che la nostra mozione presentata a novembre del 2014 “adotta un’aiuola” approderà in commissione solo dopo che la maggioranza avrà messo in pratica il progetto e poter dire che ormai la mozione è inutile?  Nel frattempo si saranno persi 21 mesi e  la possibilità di un progetto condiviso e sicuramente più completo ed innovativo.
Ecco le ns.  mozioni che sono state bocciate dalla maggioranza: istituzione bilancio partecipativo, registro comunale dei testamenti biologici, acqua bene comune modifica ed integrazione dello Statuto e  baratto amministrativo.
Ricordiamo le altre ns. mozioni, alcune ferme sempre dal 2014: proposta albergo diffuso per rivalutare la Pigna, orti sociali comuni, registro Bigenitorialità, guard rail salva motociclisti, riduzione orario sale gioco, tutti progetti fattibili ma che per questa amministrazione hanno un unico neo: sono presentati dal M5S e quindi ogni scusa è buona per fermarli.
Ovviamente bloccare delle mozioni per 21 mesi danneggia il diritto d’iniziativa dei consiglieri e la collettività che si vede privata di proposte e progetti innovativi”.

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