Interrogazione parlamentare del deputato del M5S Matteo Mantero – #NoLotto6, Basta Discariche!

Movimento 5 Stelle Sanremo - interrogazione parlamentare Matteo Mantero - #NoLotto6

La protesta contro la realizzazione del sesto lotto della discarica di Collette Ozotto approda alla Camera grazie a una interrogazione parlamentare di Matteo Mantero, deputato ligure del Movimento 5 Stelle.

“Abbiamo depositato un’interrogazione ai Ministeri dell’Ambiente e della Salute – racconta il deputato ligure – in quanto visto che per il completamento dell’opera verrà usato dell’esplosivo, ci preoccupa il fatto che il sito si trovi a solo 180 metri dalle prime abitazioni, in un’area soggetta a vincoli idrogeologici e frane”.

“Inoltre, riguardando l’intero incartamento, – rincara la dose il pentastellato – ci pare di capire che per il rilascio della VIA regionale e dell’AIA non siano stati valutati correttamente alcuni aspetti come il parere del Sindaco sugli aspetti di prevenzione sanitaria, l’impatto cumulativo dell’opera con quelle dei lotti precedenti e che il parere dell’ASL si sarebbe limitato a valutare i rischi in caso di percolato dovuto alla pioggia”.

“Un ulteriore tema che non è stato preso in considerazione ma che a suo tempo fu anche oggetto di un’interrogazione da parte della nostra parlamentare europea Tiziana Beghin, – ricorda Mantero – è che la discarica si trova al di sopra di una grotta carsica habitat per una colonia di pipistrelli a rischio estinzione e protetti a livello europeo tramite apposita direttiva comunitaria, grotta che potrebbe subire danni irreversibili in seguito all’utilizzo degli esplosivi. Oltrettutto, da sottolineare che, la risposta del Commissario europeo Karmenu Vella afferma che l’Europa “vieta l’uccisione, la cattura o la perturbazione deliberata di dette specie, nonché il deterioramento o la distruzione delle loro zone di riproduzione o delle loro aree di riposo. Nel caso di progetti potenzialmente dannosi, gli Stati membri devono prevedere delle misure di attenuazione”.

“Con questa interrogazione ai ministri e alla luce di tutto questo ci preoccupa capire se l’AIA relativa al progetto di discarica sia stata rilasciata nel rispetto dalla normativa comunitaria e nazionale e se è vero o meno che non siano stati valutati i rischi sanitari legati emissioni dell’impianto sulla popolazione”, conclude il deputato ligure.

Albero di Natale al presidio #NoLotto6, basta discariche!

albero di natale nolotto6 - m5s sanremo

Il Presidio #NoLotto6 ha allestito un albero di Natale molto speciale e simbolico.
Sono 67 le palline utilizzate, esattamente come il numero di tutti i Comuni della Provincia di Imperia con la loro percentuale di raccolta differenziata raggiunta nel 2014.
Se tutti i Comuni avessero raggiunto e superato la percentuale di raccolta differenziata fissata dalla legge ed avviato un ciclo virtuoso dei rifiuti, nessuno più dovrebbe combattere per evitare una nuova discarica provinciale.
Tutti i Comuni, tranne pochissimi, sono colpevoli della sofferenza che stanno infliggendo agli abitanti che vivono vicino alle discariche.   Distruggere l’ambiente, la qualità di vita di una comunità e creare un inferno per tutti e questo grazie all’incapacità di tanti sindaci e della provincia che non sono mai  riusciti a progettare un vero ciclo virtuoso dei rifiuti.
Il presidio #NoLotto6 continua da 138 giorni, noi non ci arrendiamo perché non è giusto che delle famiglie subiscano tanto.  Non è umano!
Per i residenti sarà un Natale di grande angoscia e preoccupazione perché  tra pochi mesi il loro incubo potrà diventare realtà.
 Se non verrà bloccato il  Lotto 6 oltre ai rifiuti verrà seppellito il futuro di tutti
Movimento 5 Stelle Sanremo

C.C. sui rifiuti, ancora una volta #NoLotto6, Basta Discariche!

Affermazioni incredibili degli altri consiglieri riguardo la nuova discarica e le persone che vi vivono vicine
Movimento 5 Stelle Sanremo - Consiglio Comunale sui rifiuti

Ieri sera, una grande indignazione da parte dei cittadini presenti in consiglio comunale, sono stati bravi a restare calmi davanti ad alcune affermazioni molto gravi fatte in aula nei loro confronti, da alcuni consiglieri.

A queste persone si deve portare massimo rispetto.
Cittadini che da 40 anni stanno subendo scelte scellerate della politica che incidono sulla loro salute, sul territorio dove vivono e che rendono la loro vita un inferno.

Abbiamo sentito invece affermazioni agghiaccianti di alcuni consiglieri una su tutte:

“ma cazzo hanno già 5 discariche una in più cosa gli importa?”

questa ce l’hanno riportata

“dai andiamo ad incontrarli così ce li togliamo dai coglioni”.

Oppure affermazioni da vecchia politica:

“portare in consiglio comunale 40 persone….” P O R T A R E?

E’ svilente ed offensivo nei riguardi dei cittadini che manifestavano ieri sera, non sono mica pecore o pedine da muovere a proprio piacimento. Ma stiamo scherzando?

SONO PERSONE LIBERE, VEDIAMO DI NON DIMENTICARLO MAI!

SONO CITTADINI ESASPERATI e se non si comprende questo siamo messi proprio male.

A QUESTE PERSONE BISOGNEREBBE PORTARE MASSIMO RISPETTO E CHIEDERE SCUSA PER TUTTO QUELLO CHE HANNO DOVUTO SUBIRE IN 40 ANNI DI DISCARICHE E NON INSULTARLI COME E’ STATO FATTO DA ALCUNI CONSIGLIERI IERI SERA.

RISPETTO, SEMPRE!! MASSIMA COMPRENSIONE E PROMETTERGLI CHE ADESSO TUTTI SARANNO AL LORO FIANCO PER FAR FINIRE, UNA VOLTA PER SEMPRE, AL PIU’ PRESTO, L’INFERNO CHE STANNO VIVENDO.

Il Sindaco invece ha dato la sua immediata disponibilità e ha fissato per mercoledì alle ore 14 al presidio l’incontro con i residenti, saranno presenti anche l’assessore, il presidente e i capigruppo che potranno rendersi conto della situazione drammatica che gli abitanti stanno subendo ogni giorno.

Sicuramente ‘quelli della discarica’ quel giorno lavoreranno sull’altro versante e non ‘rimesteranno la rumenta al lotto 5′ ma tanto la devastazione fatta fino ad ora non potranno certo nasconderla, come le testimonianze drammatiche dei residenti.

Basta discariche, No Lotto 6 e andiamo avanti, senza paura. Come sempre.

Vi raccontiamo 4 mesi di presidio #NoLotto6, basta discariche!

Il presidio è iniziato il primo di agosto 2015 per ribadire forte e chiaro il ns. NO alla nuova discarica provinciale a Collette Ozotto, denominata Lotto 6.

Sono 40 anni che vengono fatte discariche in quella zona sbancando intere colline meravigliose per riempirle di rifiuti.
Basta!

I lavori alla nuova discarica provinciale sono iniziati il 27 luglio e noi il primo di agosto abbiamo montato una tenda di fronte alla nuova discarica e…. siamo ancora là! Non ci arrendiamo!

In questi 4 mesi di presidio abbiamo presentato:

  • 10 esposti
  • una interrogazione urgente al Parlamento Europeo
  • una interrogazione alla Camera
  • una interrogazione in Regione
  • due interrogazioni in Consiglio Comunale a Sanremo
  • una petizione al parlamento europeo
  • 27 video informativi

Chiediamo l’attuazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti, cosa che la Provincia non ha mai approntato in tutti questi anni.

Basta discariche! Proteggiamo la salute di tutti e l’ambiente, non sotterriamoci il futuro.

Movimento 5 Stelle Sanremo

Lotto 6, il M5S replica alla risposta del Sindaco

Replica al Sindaco Biancheri con l’aiuto del Giurista Ambientale Dottor Marco GrondacciMovimento 5 Stelle Sanremo - alberto_biancheri_sindaco_sanremo_2014_11

Il Sindaco ha risposto alla nostra interrogazione urgente sulla vicenda del progetto di discarica Lotto 6 tramite il Dirigente del Settore Territorio ing. Mauro Badii:

1. in contrasto con il regolamento del consiglio

2. rimuovendo una delle domande poste dalla interrogazione

3. rispondendo in modo contrario alla legge per una domanda

4. rimuovendo in parte gli elementi istruttori emersi da un verbale ispettivo dell’ASL competente

Vediamo partitamente perché.

1. Relativamente al contrasto con il regolamento del Consiglio Comunale:

In generale la risposta appare in contrasto con l’articolo 20 del regolamento del Consiglio Comunale che prevede appunto che sia il Sindaco a rispondere alle interrogazioni e non i dirigenti direttamente come invece è avvenuto in questo caso. Peraltro una delle domande riguardava un potere diretto del Sindaco come ufficiale di Governo a prescindere quindi dal suo ruolo di capo della Amministrazione Comunale

2. Relativamente alla rimozione di una delle domande poste dalla interrogazione

risulta altresì assolutamente irrituale che,non rispondendo il Sindaco al terzo e quarto quesito, sia il dirigente del settore Territorio del Comune a dichiarare che “non si risponde ai quesiti non avendo rilevanza tecnica”. Ai quesiti infatti doveva rispondere il Sindaco e questi non poteva “delegare” la decisione di rispondere alla struttura comunale.

Ci riferiamo in particolare punto 4 della nostra Interrogazione, che chiedeva al Sindaco di “4. di farsi parte diligente nei confronti del Prefetto territorialmente competente alfine di verificare se le ditte citate nella audizione del Sostituto Procuratore (in particolare Ecoscavi) siano in regola con gli obblighi del Codice Antimafia e se sussistano provvedimenti interdittivi antimafia già emanati.”

3. Relativamente alla risposta in contrasto con la vigente normativa

Il punto 2 della nostra Interrogazione chiedeva al Sindaco di chiarire il mancato rilascio del Parere Sanitario all’interno della procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) al progetto del Lotto 6. La risposta del Dirigente del Settore Territorio è stata che:

“non si ravvisa una specifica competenza, in sede preventiva, in capo al legale rappresentante dell’Ente”. Questa risposta è in palese contrasto con la normativa vigente. Infatti il comma 6 articolo 29-quater del DLgs 152/2006 (disciplina dell’AIA) recita: “6. Nell’ambito della Conferenza dei servizi di cui al comma 5, vengono acquisite le prescrizioni del sindaco di cui agli articoli 216 e 217 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265”. Quindi non siamo di fronte ad una mera presenza del Sindaco alla Conferenza dei Servizi ma ad un vero e proprio parere obbligatorio che può contenere prescrizioni da essere rilasciato in sede di Conferenza dei Servizi quindi preventivamente al rilascio finale dell’AIA che dovrà tener conto di dette prescrizioni.
Non solo ma questo parere rientra nella materia di prevenzione sanitaria ai sensi del RD del 1934: Testo Unico Leggi Sanitarie dove il Sindaco agisce come Ufficiale di Governo e in via del tutto autonoma dalla stessa struttura della Amministrazione Comunale.

La risposta del Dirigente del Settore Territorio del Comune alla nostra Interrogazione aggiunge che: “Nel procedimento autorizzatorio intervennero, come per legge, anche le amministrazioni istituzionalmente preposte ad esprimere un parere tecnico in relazione alla tutela della salute; ovvero la ASL n.1 di Imperia e l’Arpal”.

Anche questa affermazione è Contra legem.

Come ha affermato il TAR del Lazio sezione Latina con la sentenza n.819 del 2009: “le autorità richiamate e presenti in conferenza si esprimono a tutela dell’ambiente, nel mentre le prescrizioni di cui ai citati articoli 216 e 217 sono espressamente richieste ed oggetto di una previsione che si aggiunge e che si inserisce nella fase antecedente al rilascio. In realtà ancora una volta, alla tesi della ricorrente si oppone l’articolo 5, comma 14, del D. Lgs. 59/2005 il quale, oltre a prevedere l’acquisizione delle “prescrizioni” del sindaco, testualmente contempla che “L’autorità competente, ai fini del rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, acquisisce, …, … il parere … delle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente negli altri casi per quanto riguarda il monitoraggio ed il controllo degli impianti e delle emissioni nell’ambiente.”. L’impostazione qui disattesa in definitiva, oltre che ad essere contrastata dal dato positivo, comporterebbe una non condivisibile duplicazione, da escludersi perché la citata normativa ascrive a competenze diverse la tutela di distinti interessi (alla ASL quella correlata alle emissioni; al sindaco quella rapportata al possibile “pericolo o danno per la salute pubblica”.

4. Relativamente alla rimozione di elementi istruttori di un verbale dell’ASL

Sul punto la irrituale risposta del Dirigente del settore Territorio del Comune fa riferimento solo ad alcune parti sia del verbale dell’ASL del 9/9/2015 e della successiva risposta dell’ASL del 17/9/2015. Nella prima gli ispettori dell’ASL rilevano anche odore pungente dalla discarica e rumori dalla lavorazione al progetto del lotto 6 e chiedono al Sindaco di emettere una ordinanza di sospensione dei lavori ai fini della prevenzione sanitaria dei cittadini residenti in zona. Nella risposta dell’ASL del 17/9 invece si fa solo riferimento alla polverosità, viene rimosso il rumore e soprattutto le emissioni odorigene che sono frutto sicuramente della situazione di smaltimento preesistente al nuovo Lotto in fase di realizzazione. Qui non c’è alcuna dimostrazione di rimozione delle responsabilità del Sindaco ma esattamente il contrario. Se il Sindaco, in particolare, avesse rilasciato il Parere Sanitario all’interno della procedura di AIA come chiarito nel punto precedente di questo comunicato, avrebbe valutato anche l’impatto sanitario esistente sulla popolazione residente e avrebbe potuto rilasciare prescrizioni adeguate, oppure avrebbe potuto e anzi dovuto (in presenza di un verbale ispettivo dell’ASL) emanare ordinanza di sospensione dei lavori fino alla eliminazione delle emissioni odorigene o alla loro riduzione ad un livello di tollerabilità sanitaria.

D’altronde, al contrario di quello che cerca di far intendere la Risposta irrituale del Dirigente del Settore Territorio del Comune, il chiarimento dell’ASL del 17/9/2015 si limita a ribadire che sua competenza è segnalare situazioni di rischio sanitario, mentre compito del Sindaco e della Amministrazione Comunale è quello di valutare le risposte amministrative per rimuovere tale rischio. Non solo ma nel ribadire questa ovvia ripartizione di funzioni l’ASL non rimuove quanto segnalato nel verbale del 9/9/2015 (in relazione a emissioni odorigene e rumore) ma si limita solo a ribadire la esistenza di un problema di polverosità e soprattutto non chiede al Sindaco di non emettere alcuna ordinanza ma semmai che la ordinanza dovrà essere limitata alla soluzione del rischio sanitario in atto. Cosa che ad oggi non è stato fatto almeno per quanto riguarda le emissioni odorigene e il rumore.

MoVimento 5 Stelle Sanremo

(con la consulenza del Giurista ambientale Dottor Marco Grondacci)

Queste erano le domande