Presidio #NoLotto6: la tenda non c’è più! Distrutta dal vento. Ma noi non ci arrendiamo!

presidio tenda #nolotto6 vento

Pensavamo di essere passati indenni dal week end che era stato annunciato come spaventoso ma che con il passare delle ore si era ridimensionato notevolmente, per fortuna.
Le previsioni ci avevano anche costretto a rimandare per la seconda volta l’iniziativa “piantiamola con il Lotto6” con l’arrivo dei portavoce regionali e parlamentari.
Avevamo preso tutte le precauzioni e quindi eravamo relativamente tranquilli.
Purtroppo invece la scorsa notte  il vento ha divelto completamente la ns. tenda, strappandola in più punti e rendendola inutilizzabile.
La tenda prestata da Ermano (grazie) ormai è diventata una ex.
E’ durata 7 mesi, è sopravvissuta alle intemperie ma è spirata definitivamente la scorsa notte.
Siamo corsi al suo capezzale e abbiamo riordinato tutto.
Ora…. siamo alla ricerca di una nuova tenda, possibilmente un po’ grandina, non una canadese,  c’è qualcuno che ha una tenda ‘in più’… che potrebbe immolare per il presidio?
Sono 7 mesi che siamo al presidio #NoLotto6 e non ci fermerà certo questo.
Presidio #NoLotto6 #nonciarrendiamo
#bastadiscariche

Lotto 6 (la nuova discarica): apertura slitta da Marzo a Giugno. Vogliamo vederci chiaro su tutto!

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Il Lotto 6 (la nuova discarica provinciale) non aprirà più a marzo? Ma a giugno?
Di nuovo il Lotto 5 ha magicamente nuovo posto per accogliere nuovi rifiuti? L’Idroedil sta proponendo e condividendo con la Provincia una serie di varianti?
VOGLIAMO VEDERCI CHIARO! SU TUTTO!
La battaglia contro il Lotto 6 continua! E sarà serrata, come è stata fatta fino ad ora, non lasceremo nulla di intentato e sicuramente lo slittamento a giugno gioca a nostro favore!
Il presidio ‪#‎NoLotto6‬ aperto il primo di agosto 2015 continua, questo è certo.
Nella conferenza stampa di domenica prossima il ns. giurista ambientale dottor Marco Grondacci illustrerà tutte le ultime novità su quanto stiamo facendo a livello legale. I ns. portavoce regionali, parlamentari ed europei ci aiuteranno.
Noi, non ci arrendiamo. Questo è certo! Basta discariche!

Mozione del M5S Sanremo sul registro delle coppie di fatto: bloccata in Commissione

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Rinviata a data da destinarsi  la trattazione della mozione del M5S Sanremo relativa all’introduzione del registro delle coppie di fatto del Comune di Sanremo.
Questa la motivazione del Presidente della terza Commissione Consiliare:
considerati gli ultimi sviluppi a livello nazionale, e l’imminente votazione della legge –  auspicabilmente risolutiva – e rinviare pertanto  ad altra seduta.”
Nella mozione il M5S chiedeva di:
– istituire un elenco delle unioni civili presso l’Ufficio di Stato Civile o l’Ufficio Anagrafe di Sanremo

– di organizzare il rilascio da parte dell’anagrafe di una attestazione di costituzione di famiglia anagrafica basata su “vincolo di natura affettiva” ai sensi dell’articolo 4 del D.P.R. 223/1989

– di adottare opportuni provvedimenti che riconoscano tali unioni di natura affettiva nelle regolamentazioni e nelle attività di competenza comunale relative ai servizi sociali, alle politiche giovanili, alle politiche familiari e per la terza età, lo sport e il tempo libero, la formazione, i servizi educativi, culturali e ricreativi, i diritti e la partecipazione.”

Quindi, il M5S Sanremo chiede: in che modo le sorti della Legge Cirinnà dovrebbero ipoteticamente vanificare i lavori del Consiglio Comunale sanremese relativamente il registro delle unioni di fatto?

Qualora infatti la Legge approvata estendesse ulteriormente i diritti, sarà cura dell’Ente aggiornarsi e applicare correttamente le nuove disposizioni.

Al contrario, se Il PD e la sua ondivaga maggioranza in Parlamento commettessero l’ennesimo autogol politico annacquando il Disegno di Legge o (peggio) non approvando alcunchè, il registro proposto dal M5S – di portata circoscritta alle competenze del Comune – contribuirebbe a tutelare per quanto possibile le situazioni familiari delle coppie di fatto: è un provvedimento che può aiutare coppie giovani ma anche quelle meno giovani, uno strumento amministrativo molto utile, con ricadute pratiche nella vita di tutti i giorni.

Anzitutto il “Registro delle coppie di fatto” permette di evitare sperequazioni tra coppie sposate e coppie non sposate nell’accesso ai sevizi erogati dal Comune (per esempio e primi fra tutti per quelli relativi ai figli). In secondo luogo, è uno strumento molto concreto se concepito nell’ottica del rilascio contestuale dell’attestazione anagrafica con certificazione “del vincolo affettivo”. In questo caso il Registro serve a fornire maggiore certezza giuridica alla convivenza.

L’importanza di tale strumento è evidente quandosi discute per esempio del diritto al risarcimento del danno da uccisione del convivente, o della successione nel contratto di locazione post mortem . Si tratta di diritti già esistenti, ma che in concreto possono rivelarsi difficili da provare.

Ciò che sconvolge e induce a meditare è che questa mozione è stata protocollata  il 18 novembre 2014, ed è arrivata per la prima volta in Commissione consiliare solo il 14  settembre 2015 (dieci mesi dalla presentazione); in quella sede fu richiesto un regolamento che non era previsto nella mozione. Il M5S, propositivo come sempre, aveva presentato una bozza ma è evidente che quella richiesta era solo un escamotage per bloccare la mozione.

La mozione, nonostante le  continue richieste del M5S di riportarla in commissione, è rimasta congelata fino al 20 gennaio 2016, e i componenti della maggioranza neanche a dirlo si appellavano ad ‘un regolamento’ che invece doveva essere redatto dagli uffici.

Il 22 febbraio, cioè oggi, doveva ritornare in commissione consiliare ma è stata nuovamente rinviata a data da destinarsi con la succitata motivazione, che poco o nulla ha a che fare con la mozione.

Quasi 15 mesi dal protocollo della mozione ed ancora non è arrivata in consiglio comunale. Così come per l’acqua pubblica e il baratto amministrativo, mozioni che riguardano tutti i cittadini e che invece con l’ostruzionismo della maggioranza sono state bocciate. Ci sono ancora 11 mozioni del M5S che sono congelate, vittima delle scuse politiche più fantasiose. Questa maggioranza blocca le idee, blocca i progetti e in definitiva affossa i cambiamenti che la cittadinanza attende da tempo.

Movimento 5 Stelle Sanremo

 

Confini marittimi Italia-Francia. Valente (M5S): grave danno a peschereccio Mina, Governo pretenda risarcimento

Gentiloni spieghi motivi revisione confini marittimi

Valente Parlamento

 

Il M5S Sanremo informa che il portavoce alla camera Simone Valente del M5S ha formulato  interpellanza inerente la triste vicenda che ha spiacevolmente coinvolto una imbarcazione italiana al largo delle coste liguri, abbordata da una motovedetta della Douane francese mentre svolgeva attività di pesca in acque territoriali italiane.
Il deputato del M5S  Simone Valente afferma:
Il governo italiano attivi quanto prima gli opportuni canali diplomatici affinché le autorità francesi archivino il caso riguardante il peschereccio “Mina” e risarciscano il comandante Ciro Lo Basso per il danno subito.
Il motivo della contesa, sembra essere alla base di una ridefinizione del confine marittimo passata in gran segreto tra Italia e Francia, con la sola differenza che tale trattato, che sostituisce quello del 1892 tra i due Paesi, ha ridisegnato i tratti a largo di Ventimiglia e Mentone ma non è stato ancora ratificato da Roma e quindi non può ritenersi operativo.
Ciononostante, le forze di Parigi hanno ritenuto opportuno applicarlo, in palese violazione del diritto internazionale, compromettendo l’attività commerciale di un nostro peschereccio”.
Il portavoce del M5S Valente prosegue: “ il Comandante Lo Basso non è però ancora stato risarcito e il governo va invece rassicurando che la questione si sia risolta positivamente.
Le informazioni in nostro possesso ci dicono tutt’altro e al momento il caso  ha aperto un vero e proprio clima di timore interno tra i pescatori italiani che svolgono attività nel Mar Ligure.
A questo punto è logico chiedersi perchè la Francia si sia arrogata il diritto di applicare un trattato non ancora ratificato e di cui nemmeno in Italia se ne abbia contezza, perché c’è stata questa rivisitazione dei confini marittimi (fini e scopi) e perché il governo abbia firmato un accordo senza fare le preventive valutazioni, tagliando fuori alcune aree importanti per la pesca con un conseguente impatto economico a riguardo. Ma. soprattutto, perchè il ministro Gentiloni e Matteo Renzi parlano di questione risolta quando il procedimento ai danni del nostro connazionale è ancora in corso.”
“E’ evidente  – conclude Simone Valente – la lacerante distanza dell’esecutivo nei confronti dei cittadini italiani coinvolti in controversie all’estero, così come non c’è bisogno di dimostrare il dilettantismo della Farnesina, ma ci auguriamo vivamente che, quanto meno sul profilo giuridico, l’Italia sappia pretendere giustizia nei confronti del comandante Ciro Lo Basso e del suo peschereccio”.

Cosa sta succedendo in discarica?

Piccolo crollo avvenuto al Lotto 5

Il M5S Sanremo, l’8 febbraio 2016,  dopo aver reso pubblico con foto e video  quanto sta avvenendo al Lotto 5 della discarica di Collette Ozotto, ha preparato un nuovo video  riassuntivo e con la situazione attuale.
Il M5S aveva immediatamente scritto al Sindaco di Taggia per chiedere di verificare al più presto, con il supporto degli enti competenti Arpal ed Asl,  nella sua qualità di massima autorità sanitaria sul territorio,  al fine di escludere che ci possano essere ipotetici rischi sanitari ed ambientali per la popolazione residente.
Il M5S è estremamente preoccupato ed attende al più presto che venga fatta chiarezza.
Se le autorità competenti non interverranno per verificare lo stato della situazione all’interno della discarica il M5S Sanremo si riserva di tutelare la salute e i diritti dei cittadini residenti nelle forme e secondo le modalità che la legge prevede.
MoVimento 5 Stelle Sanremo