Emendamento per bagno per disabili bocciata dal Consiglio Comunale

Illustrare  in Consiglio le richieste che sono arrivate da una persona con disabilità e di conseguenza presentare un emendamento per l’acquisto di un bagno mobile, completo di rampa di accesso, da posizionare al Palafiori o in p.zza Colombo (utilizzando l’avanzo di bilancio) per  sopperire a delle gravi carenze dell’amministrazione per il PD significa: “voler mettere bandierine politiche sui problemi dei disabili.” 
C’è il video con la presentazione dell’emendamento e anche l’intervento della nostra portavoce in Consiglio Comunale, che risponde ai vari attacchi, in modo che tutti possano farsi un’idea in merito.
Farsi portavoce di gravi problematiche che arrivano come segnalazioni, esporle in Consiglio comunale ed illustrare le soluzioni che vengono proposte proprio da chi le vive è voler mettere le bandierine? Oppure è semplicemente ascoltare i cittadini e portare la loro voce in Consiglio, trovare insieme delle soluzioni facilmente attuabili  ed immediatamente operative,  trovando anche la copertura contabile?
Difficile da comprendere da questa amministrazione che è lontana anni luce dai cittadini.
Ieri sera è emerso, grazie alla segnalazione della sig.ra Cinzia, di cui il M5S è stato semplice portavoce, una gravissima problematica che prima non era mai stata presa in considerazione.
Infatti il ns. O.d.G. per attivare il PEBA è stato votato all’unanimità, poi alla presentazione dell’emendamento è successo ‘il delirio’. L’emendamento era il naturale proseguimento dell’O.d.G. che in attesa dell’avvio della progettazione da parte del PEBA poteva essere la soluzione rapida con l’acquisto di un bagno per persone con disabilità da posizionare immediatamente per sopperire a un gravissimo  disagio che era stato denunciato.
Purtroppo  i progetti e le idee, da questa amministrazione,  non vengono valutate soltanto per la loro ‘bontà’ e fattibilità ma sulla base di chi li presenta e ieri sera ne è stata l’ennesima prova, come  le ns. numerose mozioni  che sono ferme in qualche ufficio,  alcune da tre anni, invece di approdare in Consiglio Comunale.
M5S Sanremo

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