Di Battista sulla discarica di Rio Ciuvin “Il Sindaco deve obbligare chi ha inquinato a bonificare, altrimenti non serve a niente”

24130525_1682410418475898_7194176676658424128_oSimone Valente, portavoce alla Camera, incalza “Finché i politici locali non iniziano ad assumersi la responsabilità delle scelte ed andare in contrasto a chi non rispetta la legalità non potremo ripristinare quello stato sociale e quella legalità che i cittadini chiedono anche nei nostri incontri”.

Sanremo la città dove l’artista di strada con l’amplificatore, se vuole suonare, deve essere diplomato al conservatorio

SOLO IL M5S SANREMO CONTRARIO!

Il 13 novembre il M5S Sanremo ha presentato un emendamento (in Consiglio Comunale) al comma 4 dell’art. 5 del regolamento artisti di strada che recita:
“Non è consentito l’uso di alcuna tipologia di impianto di amplificazione, ad eccezione degli strumenti musicali a corda suonati da artisti in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
a) diploma di conservatorio o aver superato almeno 3 esami
b) essere iscritto presso la SIAE come autore.”
Il M5S Sanremo afferma: “Non cadiamo nell’errore di confondere la qualità della musica, suonata per strada, con degli esami sostenuti al Conservatorio che peraltro possono essere di molteplice indirizzo e non per forza legati allo strumento suonato.
Ci sono giovani artisti di strada che suonano proprio per iscriversi al Conservatorio e a loro cosa dovremmo dire? “
Il M5S  ricorda che per diventare assessore o consigliere non esistono vincoli ‘relativi allo studio’, eppure il lavoro di amministratori se svolto male può creare grave danno alla collettività, un artista di strada invece deve essere diplomato o aver superato 3 esami – di non si sa bene cosa – per suonare con l’amplificazione per la strada?
Dato che il M5S si muove sempre su un orizzonte di critica costruttiva, prendendo spunto dal regolamento online proposto dalla FNAS (Federazione nazionale arte di strada) aveva presentato emendamento onde evitare che la città di Sanremo venisse derisa da tutta Italia da questo comma che contiene una grave DISCRIMINAZIONE.
L’emendamento del M5S aveva già ottenuto, parere positivo della Polizia Municipale e dagli uffici comunali ma è stato bocciato dal consiglio Comunale, da tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale.
Il regolamento artisti di strada è stato approvato da TUTTI CON  IL  SOLO VOTO CONTRARIO DEL M5S.
Sanremo, al solito, perde un’occasione per brillare di iniziative moderne e coinvolgenti per tutta la comunità, che possano esaltare il suo nome legato alla musica, per essere ricordata a fronte di scelte impraticabili ed ingarbugliate.
M5S Sanremo

Commento a risposta dell’Assessore Giampedrone su Rio Ciuvin: occorrono analisi per verificare l’inquinamento dell’area

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Nonostante qualche interpretazione che abbiamo letto sembrerebbe ridimensionare la vicenda degli abbancamenti abusivi di rifiuti nell’area in questione, in realtà la risposta dell’assessore conferma sia indirettamente quanto sollevato con l’esposto del M5S Sanremo, nella conferenza stampa del 30 ottobre scorso come pure nella Interrogazione in Consiglio Regionale. Indirettamente perché l’assessore affermando che dopo 30 anni non si può sapere delle scelte che fece la Regione nel 1987, considerando attività agricola l’abbancamento abusivo di materiali e rifiuti, significa in realtà che l’Assessore non ha utilizzato i suoi uffici per ritrovare la documentazione in questione, documentazione che invece guarda caso è in possesso del Comune di Sanremo e che abbiamo utilizzato per il nostro esposto altrimenti non avremmo potuto scriverlo nello stesso ovviamente. Ma quelle che rilevano sono, da parte dell’Assessore regionale, le conferme dirette di quanto da noi contestato”.

Infatti l’Assessore Regionale, nella sua risposta, ammette che nell’area interessata non sono mai stati autorizzati stoccaggi di rifiuti – proseguono dal M5S – ma con questa affermazione conferma il potenziale reato non solo di abbandono ma di vera e propria discarica abusiva. Come risulta dalla documentazione da noi prodotta allegata all’esposto, come pure dalla documentazione in possesso del Comune, in quell’area con svariate ordinanze sindacali sono stati stoccati rifiuti tipici delle discariche di seconda categoria 2a, quindi come minimo rifiuti inerti ma comunque rifiuti. Il tutto senza alcun progetto di coltivazione e quindi in totale violazione della vigente normativa in materia di autorizzazione alla gestione dei rifiuti. L’assessore regionale inoltre afferma una inesattezza grave sul punto in quanto scrive che la attività di stoccaggio rifiuti non è mai stata autorizzata dalla Provincia. In realtà come risulta agli atti prodotti nel nostro esposto la Provincia di Imperia nell’aprile 1988 ha dichiarato che nell’area si stava gestendo una discarica non autorizzata. Non solo ma nel dicembre del 1989 il Consiglio Comunale di Sanremo approva, in termini urbanistici, la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali nella zona in questione che in realtà non verrà mai ne autorizzata ne realizzata. Però successivamente in modo totalmente illegale le ordinanze dei Sindaci per stoccare rifiuti nell’area vengono reiterate fino all’inizio degli anni 2000 anche per tipologie di rifiuti non previsti per legge neppure per le discariche di inerti, peraltro senza che una discarica esistesse ma solo un seppellimento senza regole di materiali e rifiuti”.

L’assessore nella parte finale della sua risposta ci spiega quello che chiunque si occupa anche genericamente di rifiuti sa bene: se non ci sono superamenti di soglia degli inquinanti il sito non può essere classificato come sito da bonificare e quindi non è inseribile nella anagrafe regionale dei siti di bonifica – si legge ancora nella nota del M5S – ora è chiaro che nella vicenda in questione siamo di fronte quanto meno ad un fatto conclamato l’abbandono reiterato senza alcuna cautela di enormi quantità di materiali classificati in gran parte come rifiuti, abbandono che non secondo il M5S Sanremo, ma secondo legge e giurisprudenza può configurare il reato di discarica abusiva e se c’è una discarica abusiva gestita per anni è chiaro che ci potrebbe essere un inquinamento in atto. Allora cosa occorre fare? Semplice, verificare se questo inquinamento c’è, dare mandato ad Arpal ed Asl per una campagna di monitoraggio. Anche perché l’Assessore dovrebbe sapere che nel caso l’inquinamento emergesse non ci saremmo solo di fronte ad un reato di discarica abusiva ma anche di omessa bonifica senza la nuova fattispecie introdotta recentemente nel nostro codice penale. Nuova fattispecie che va ad integrare il reato di mancato rispetto delle autorizzazioni al progetto di bonifica approvato. E’ un reato proprio tipico di una situazione come quella di cui stiamo parlando: un potenziale inquinamento da verificare e mai verificato. Se questo non avvenisse per ordine della pubblica autorità competente (Regione Provincia Comune) e successivamente si dimostrasse l’esistenza dell’inquinamento magari per una inchiesta della magistratura allora ci sarebbe un concorso da parte dei rappresentanti delle pubbliche amministrazioni competenti. Quindi sarà bene svolgere queste verifiche e cogliamo l’occasione per ricordare che nel caso di non intervento del Comune nell’avviare il monitoraggio per verificare lo stato di inquinamento dell’area, la Regione ha potere di intervento anche di ordinanza ai sensi della legg regionale 18 del 1999 tutt’ora in vigore. Se poi si dimostrasse che l’inquinamento non sussiste saremo noi i primi ad essere contenti, ma occorre verificarlo e non limitarsi, come ha fatto l’Assessore al compitino sulle competenze burocratiche della Regione in materia di bonifiche peraltro, come abbiamo visto neppure correttamente riportate

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ll “Question Time on the Road” del M5S fa tappa a Sanremo: incontro con Alessandro Di Battista

unnamed2Il “Question Time on the Road” del M5S, iniziativa politica che, ormai da tempo, porta nelle principali piazze italiane i portavoce pentastellati alla Camera, al Senato, in Europa, nella Regione e nei Comuni, approda anche a Sanremo.

Domenica pomeriggio, alle 21, alla F.O.S in Via Corradi  è atteso Alessandro Di Battista, deputato e vicepresidente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari.
Di Battista sarà affiancato nell’occasione da Matteo Mantero, capogruppo alla Camera dei Deputati, Simone Valente, membro della Commissione Cultura e tutti saranno a disposizione dei cittadini per rispondere a domande e curiosità, senza filtri, e senza schemi preimpostati.

Sanremo, la città dove l’artista di strada con l’amplificatore deve essere diplomato al conservatorio

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Lunedì il M5S Sanremo ha presentato un emendamento al comma 4 dell’art. 5 del regolamento artisti di strada che recita:

“Non è consentito l’uso di alcuna tipologia di impianto di amplificazione, ad eccezione degli strumenti musicali a corda suonati da artisti in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
a) diploma di conservatorio o aver superato almeno 3 esami

b) essere iscritto presso la SIAE come autore.”

Il M5S Sanremo afferma: “Non cadiamo nell’errore di confondere la qualità della musica, suonata per strada, con degli esami sostenuti al Conservatorio che peraltro possono essere di molteplice indirizzo e non per forza legati allo strumento suonato.

Ci sono giovani artisti di strada che suonano proprio per iscriversi al Conservatorio e a loro cosa dovremmo dire? 

I pentastellati ricordano che per diventare assessore o consigliere non esistono vincoli ‘relativi allo studio’, eppure il lavoro di amministratori se svolto male può creare grave danno alla collettività, un artista di strada invece deve essere diplomato o aver superato 3 esami – di non si sa bene cosa – per suonare con l’amplificazione per la strada?

Il M5S Sanremo è assolutamente favorevole alla regolamentazione delle esibizioni ma non a questo comma che poteva essere tranquillamente emendato l’altra sera ed avrebbe evitato una brutta figura a livello nazionale della città di Sanremo che dovrebbe essere riconosciuta come città della musica.

Dato che il M5S si muove sempre su un orizzonte di critica costruttiva, prendendo spunto dal regolamento online proposto dalla FNAS (Federazione nazionale arte di strada) aveva presentato la seguente sostituzione al comma 4 art. 5 del suddetto regolamento:

“l’esibizione artistica deve essere eseguita senza turbare la quiete pubblica con emissioni sonore troppo forti o comunque non corrispondenti alle eventuali classi acustiche di area individuate. E’ ammesso l’uso di piccoli

impianti di amplificazione purché le emissioni sonore non risultino eccessive in relazione alle caratteristiche dello spazio. In ogni caso non si possono superare i limiti di legge”.

Si dava così la possibilità anche alla creatività ed alla passione di esprimersi, non limitando il numero di artisti con delle richieste legate al titolo di studio, privando la collettività di condivisione di emozioni.

L’emendamento del M5S aveva ottenuto, lunedì, parere positivo della Polizia Municipale e dagli uffici comunali ma è stato bocciato dal consiglio Comunale

Sanremo, al solito, perde un’occasione per brillare di iniziative moderne e coinvolgenti per tutta la comunità, che possano esaltare il suo nome legato alla musica, per essere ricordata a fronte di scelte impraticabili ed ingarbugliate.

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