Piazzale Ciuvin: vicenda inquietante

piazzale ciuvinIl M5S Sanremo partendo dalla sparizione di una strada pubblica che è stata sommersa da detriti e terra ha scoperto e ricostruito la vicenda del piazzale Ciuvin  che si ipotizza essere diventata nell’arco di trent’anni una immensa discarica abusiva. Ricordiamo inoltre che sotto quel piazzale passano anche dei rii che sono stati tombinati ma che con il peso dei detriti potrebbero essere collassati con fuoriuscita di acqua tra il materiale stoccato  con  il rischio ipotetico di formazione di percolato.
La vicenda che riguarda il piazzale Ciuvin è sicuramente inquietante, questo piazzale è situato in Valle Armea, dietro le carceri di Sanremo ed è di proprietà del gruppo Idroedil- Ghilardi.
Stiamo parlando di una vallata che è stata riempita nell’arco di trent’anni di  non sappiamo bene cosa e  la collettività ha tutto il diritto di sapere la verità di quello che è stato stoccato la sotto, inoltre la località Rio Ciuvin è sottoposta a vincolo paesaggistico.
Un’area che doveva, in base alla istanza del 1981, essere livellata per usi agricoli, è stata in realtà utilizzata per anni (fino al 2000) per stoccare rifiuti senza alcun progetto di coltivazione come previsto dalla legge ma con ordinanze sindacali reiterate dal 1987. La giurisprudenza ed ormai da anni anche la legge (anche prima del 2000) invece impediva di stoccare per un periodo così lungo rifiuti senza un progetto di discarica regolarmente approvato dalle autorità competenti.
Abbiamo letto sul Secolo XIX che la Idroedil si dice disponibile a svolgere, sotto il controllo del comune, i carotaggi e le verifiche sul piazzale Ciuvin.
Noi è da più di un anno che lo stiamo chiedendo all’amministrazione comunale, ora la Idroedil si propone di fare i carotaggi? Bene. Sicuramente utilizzerà un ente terzo ed imparziale che possa fare controlli oggettivi e fattuali. E’ evidente che i carotaggi debbano essere effettuati seguendo la normativa vigente e con un approccio sistematico e ragionato e che coinvolgano tutto il piazzale per scongiurare la sussistenza di un eventuale rischio ambientale per conferimento negli anni di materiale potenzialmente inquinante.  Noi, come M5S Sanremo chiederemo che un nostro esperto possa essere presente.
Ricordiamo che l’area di abbaccamento si sviluppa per circa 70 mila mq. di superficie con una stima di un volume stoccato di oltre 400 mila metri cubi, quasi una volta e mezzo il lotto 6.
Come si può comprendere i numeri sono impressionanti.
I primi  di settembre del 2017 abbiamo presentato un esposto  molto articolato su quanto scoperto nel piazzale Ciuvin, con la consulenza del giurista ambientale dr. Grondacci.
Confermiamo di aver   utilizzato gli atti istruttori degli uffici comunali competenti, quindi il tutto è fondato su atti ufficiali e non su interpretazioni  o documentazioni di parte.
Dopo il nostro esposto il Comune di Sanremo ha emesso un’ordinanza  alla società Idroedil, in persona del legale rappresentante Dr. Sergio Tommasini, e alla Sig.ra Leoni per  il ripristino dello stato dei luoghi, con reviviscenza dei tracciati stradali pubblici e il rifacimento dei tratti tombinati dei rii esistenti sotto il piazzale artificiale finalizzato alla loro messa in sicurezza.
Il geologo del Comune del Servizio difesa Suolo aveva scritto nella sua relazione: “ …è imprescindibile la messa in sicurezza idraulica dei tratti tombinati attualmente non conformi alle portate di piena previste dal piano di bacino”
La Idroedil ha presentato due  ricorsi  al TAR in relazione  all’ordinanza, sempre nella persona dell’amministratore  e legale rappresentante dr. Tommasini  CONTRO il Comune di Sanremo, quindi da qui si potrebbe ipotizzare un  conflitto di interesse nella sua candidatura a sindaco.
Il TAR si pronuncerà a marzo ma la Idroedil, nonostante il contenzioso in corso, si permette di prevedere le possibili sentenze, commentarle e ipotizzare anche gli eventuali scenari. Sarebbe il caso invece di attendere che la giustizia faccia il suo corso.
Ricordiamo inoltre che indipendentemente da come andrà il ricorso al Tar occorre prima di tutto scongiurare l’esistenza di un ipotetico  rischio ambientale e sanitario.
Per il M5S Sanremo la priorità è la difesa della salute della collettività e la salvaguardia dell’ambiente e quindi è fondamentale scoprire cosa sia stato stoccato sotto quel piazzale.
Per quanto concerne il sequestro del lotto 6 invitiamo la Idroedil a non addossare colpe inesistenti al M5S con ipotesi assurde.
La Idroedil conosce perfettamente le motivazioni per cui il sito era stato sequestrato dalla Procura della repubblica, nella persona del Procuratore generale Dott. Roberto Cavallone, che ha estensivamente motivato ed articolato gli elementi che a senso di norma non possono essere aleatori ma debbono trovare conferma nella concretezza degli atti. Se si fossero dimenticati delle motivazioni invece possono rileggere i documenti, che sono pubblici e online,  relativi “Alla  commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati del febbraio 2015.” dove il Procuratore Cavallone ampiamente ricostruisce la vicenda del Lotto 6.

Lascia una risposta