M5S Sanremo: passato all’unanimità il regolamento per la gestione dei beni confiscati o sequestrati alle mafie.

In Consiglio Comunale è approdata la mozione del M5S Sanremo ad oggetto “la PROPOSTA DI ISTITUZIONE DI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI BENI CONFISCATI O SEQUESTRATI ALLE MAFIE” con il regolamento con 15 articoli: il tutto è passato all’unanimità.
 M5S Arrigoni
I pentastellati affermano: “Siamo molto contenti dal momento che la raccolta e pubblicizzazione di tutta la documentazione disponibile sui beni confiscati è un dovere istituzionale, previsto sia nel Codice antimafia (decreto legislativo 159/2011) sia nella legge regionale 7/2012 , che impegna le istituzioni pubbliche a sostenere iniziative in materia di educazione alla legalità e contrasto alle mafie. 

Considerato che ad oggi il numero di beni sequestrati alle mafie è in continuo aumento è pertanto opportuno disciplinare l’assegnazione degli immobili mediante apposita procedura regolamentare che garantisca la massima trasparenza nell’assegnazione dei beni medesimi e questo avverrà con questo regolamento votato all’unanimità.

Nell’art 1 al comma 2 del regolamento che abbiamo presentato in Consiglio si legge:

Il Comune di Sanremo in conformità alle finalità di cui all’art. 48 comma 3 lett. C) D.Lgs. 159/2011 promuove l’utilizzazione ai fini sociali (ivi comprese imprese giovanili, start-up innovative, laboratori, realtà che creino opportunità lavorative eccetera) dei beni confiscati alle mafie facenti parte del proprio patrimonio, come strumento di sviluppo e di riscatto del territorio, soltanto quando non siano destinati in modo attuale e concreto a scopi istituzionali propri del Comune. 

Il regolamento inoltre prevede i criteri e il procedimento di assegnazione del bene sequestrato dalla mafia, gli obblighi del concessionario, la durata, i controlli e l’obbligo dell’elenco speciale che deve essere pubblicato in apposita sezione del sito istituzionale del Comune.

Nell’ART. 4 –  si prevede l’ AFFISSIONE DI UNA TARGA E INTITOLAZIONE A VITTIME DI MAFIA DEL BENE CONFISCATO 

1. Al fine di garantire la maggior evidenza pubblica sulla provenienza del bene, sullo stesso va affissa una targa di ampia visibilità dall’esterno, quando la posizione del bene lo consente, sulla quale dovrà essere apposta, oltre allo stemma del Comune anche la seguente dicitura: “Bene confiscato alle mafie, ora patrimonio del Comune di Sanremo” 

2. Le operazioni di affissione dovranno essere ufficializzate con una cerimonia pubblica in presenza dei rappresentanti delle Istituzioni. 

3. Di tale cerimonia verrà data preventiva comunicazione alle scuole al fine di incentivarne la sensibilizzazione. 

4. Con deliberazione di Giunta saranno individuate una o più vittime delle criminalità organizzate di stampo mafioso, i cui nominativi verranno citati con una targa preceduti dall’espressione “in memoria di” e seguiti dalla data di nascita e di morte; con la stessa deliberazione di Giunta potranno essere aggiunte altre frasi alla targa citata in memoria della/e vittima/e cui viene intitolato il bene confiscato. 

Un Comune deve saper trasformare i segni di un potere mafioso in opportunità che  riconducano alla legalità e possano diventare beni comuni da valorizzare in un contesto sociale di aiuto per le persone bisognose. 

 

M5S a Sanremo: i 5 anni in Comune


Tiriamo le somme dei ns. 5 anni in Consiglio Comunale.
Dedicato a tutti noi

Abbiamo portato la voce dei cittadini nelle istituzioni e ci siamo messi al loro servizio ed è per questo motivo che reputiamo doveroso relazionare su quanto è stato fatto.
Attualmente stiamo definendo il programma per le prossime amministrative che sarà la continuazione di quello che abbiamo presentato nel 2014 ma arricchito da nuove idee e progetti sostenibili ma soprattutto condivisibili con la cittadinanza.  Non vogliamo grandi opere che portino la città ad indebitarsi. Non vogliamo più che vengano svenduti i beni pubblici.  Vogliamo tutelare l’ambiente, basta con discariche che hanno devastato colline e paesaggi meravigliosi, risaniamo la nostra città.   Vogliamo attuare progetti sostenibili ed innovativi per incrementare il lavoro. Dobbiamo aprirci ad un vero futuro che ci riporti ad una qualità di vita più sana, serena e gioiosa perché abbiamo il diritto ad essere felici e questo lo si  può ottenere solo  se vivi in una città a dimensione di persona, perché la città deve essere di tutti, nessuno escluso.
M5S Sanremo

Regolamento artisti di strada: il TAR lo sospende, avevamo ragione!

Guardare il video per vedere quello che diceva il M5S durante il Consiglio Comunale: https://www.youtube.com/watch?v=szi1x7TKXlU
“Sanremo, al solito, perde un’occasione per brillare di iniziative moderne e coinvolgenti per tutta la comunità, che possano esaltare il suo nome legato alla musica, per essere ricordata e derisa a fronte di scelte impraticabili ed ingarbugliate.”

E’ notizia di ieri che la FNAS (federazione nazionale arte di strada) ha presentato ricorso al TAR per opporsi al regolamento DISCRIMINATORIO sull’arte di strada approvato dal Comune di Sanremo.
Il TAR, considerata la gravità dei fatti, ha sospeso con effetto immediato l’esecuzione del regolamento nella parte in cui subordina l’utilizzo degli strumenti musicali a corda, con amplificazione, al possesso dei seguenti requisiti: diploma di conservatorio o previo superamento di almeno 3 esami, oppure, in alternativa, iscrizione alla SIAE come autore.
Nel Consiglio Comunale del 13 novembre 2017 il M5S aveva presentato un emendamento al regolamento volto a togliere proprio quel comma discriminatorio ed assurdo.
E’ stato tutto inutile! La maggioranza e la minoranza presente in quel Consiglio Comunale ha votato contro l’emendamento del M5S e quel comma discriminatorio è rimasto ed ora è stato sospeso dal TAR.
Il M5S Sanremo ha lanciato anche una petizione online che ha raccolto oltre mille firme.
Sanremo che dovrebbe essere la città della Musica con questo regolamento lede diritti in tema di libertà delle arti, nonché di promozione e tutela della cultura.
Richiedere il conservatorio o l’iscrizione alla Siae agli artisti di strada per poter utilizzare l’amplificatore significa farsi deridere da tutta l’Italia, perché la notizia è diventata di dominio pubblico e con la sospensiva del TAR si amplificherà a dismisura soprattutto durante il Festival con un gravissimo danno d’immagine. Chi pagherà tutto questo?
Sanremo, al solito, perde un’occasione per brillare di iniziative moderne e coinvolgenti per tutta la comunità, che possano esaltare il suo nome legato alla musica, per essere ricordata e derisa a fronte di scelte impraticabili ed ingarbugliate.

M5S Sanremo

I politici sanremesi (maggioranza e opposizione) che fanno parte della Massoneria lo dichiarino

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Il M5S Sanremo il 24 giugno scorso aveva lanciato un sondaggio online  dal titolo: “Politici Sanremesi e Massoneria” con due  domande, la prima:
“Pensi che appartenere alla massoneria sia incompatibile con incarichi elettivi e di giunta nell’amministrazione comunale?”
Il 77,6 %, di chi aveva partecipato al sondaggio,  aveva risposto di sì.
La seconda domanda del sondaggio era la seguente:
“I politici del Comune di Sanremo dovrebbero dichiarare se fanno parte della massoneria e rendere pubblici i loro nomi?”
L’80,6% aveva risposto affermativamente.
Oggi, sui giornali, si legge che due dipendenti comunali sono stati sospesi per non aver dichiarato di essere affiliati ad una loggia.
Il M5S Sanremo chiede che anche agli amministratori pubblici venga richiesto di comunicare la loro appartenenza a logge massoniche.
A chi viene eletto, nel Comune di Sanremo, in nome della trasparenza viene richiesto di rendere pubblico la situazione patrimoniale, il curriculum e se ha incarichi presso enti pubblici o privati, perché non dovrebbe dichiarare se fa parte della Massoneria?
Nel MoVimento 5 Stelle nei requisiti richiesti per la candidatura c’è anche quello di non essere iscritto ad associazioni massoniche, quindi è evidente che i consiglieri comunali del M5S Sanremo, Arrigoni e Balestra, non fanno parte di nessuna loggia massonica. Gli altri?
La massima trasparenza deve essere richiesta a tutti, soprattutto agli amministratori pubblici.
Chi fa parte della Massoneria lo dichiari
M5S Sanremo

Emendamento per bagno per disabili bocciata dal Consiglio Comunale

Illustrare  in Consiglio le richieste che sono arrivate da una persona con disabilità e di conseguenza presentare un emendamento per l’acquisto di un bagno mobile, completo di rampa di accesso, da posizionare al Palafiori o in p.zza Colombo (utilizzando l’avanzo di bilancio) per  sopperire a delle gravi carenze dell’amministrazione per il PD significa: “voler mettere bandierine politiche sui problemi dei disabili.” 
C’è il video con la presentazione dell’emendamento e anche l’intervento della nostra portavoce in Consiglio Comunale, che risponde ai vari attacchi, in modo che tutti possano farsi un’idea in merito.
Farsi portavoce di gravi problematiche che arrivano come segnalazioni, esporle in Consiglio comunale ed illustrare le soluzioni che vengono proposte proprio da chi le vive è voler mettere le bandierine? Oppure è semplicemente ascoltare i cittadini e portare la loro voce in Consiglio, trovare insieme delle soluzioni facilmente attuabili  ed immediatamente operative,  trovando anche la copertura contabile?
Difficile da comprendere da questa amministrazione che è lontana anni luce dai cittadini.
Ieri sera è emerso, grazie alla segnalazione della sig.ra Cinzia, di cui il M5S è stato semplice portavoce, una gravissima problematica che prima non era mai stata presa in considerazione.
Infatti il ns. O.d.G. per attivare il PEBA è stato votato all’unanimità, poi alla presentazione dell’emendamento è successo ‘il delirio’. L’emendamento era il naturale proseguimento dell’O.d.G. che in attesa dell’avvio della progettazione da parte del PEBA poteva essere la soluzione rapida con l’acquisto di un bagno per persone con disabilità da posizionare immediatamente per sopperire a un gravissimo  disagio che era stato denunciato.
Purtroppo  i progetti e le idee, da questa amministrazione,  non vengono valutate soltanto per la loro ‘bontà’ e fattibilità ma sulla base di chi li presenta e ieri sera ne è stata l’ennesima prova, come  le ns. numerose mozioni  che sono ferme in qualche ufficio,  alcune da tre anni, invece di approdare in Consiglio Comunale.
M5S Sanremo