Perchè NO al Biodigestore – incontro pubblico

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Il M5S Sanremo rende nota la  lettera che verrà presentata venerdì 27 aprile all’incontro “Perchè no al biodigestore” a Taggia a Villa Boselli alle ore 21.
Nella lettera si chiede alla Regione l’ avvio  di Inchiesta Pubblica per la VIA del progetto del Biodigestore. Verrà chiesto al Sindaco di Taggia Mario Conio (che sarà presente all’incontro) di aderire come primo firmatario della richiesta.  Tutti i cittadini che lo vorranno potranno sottoscriverla.
L’Inchiesta Pubblica può essere richiesta alla Regione quando i progetti hanno rilevanza e significatività sotto il profilo industriale, economico e che possono produrre impatti significativi negativi, come in questo caso.
L’inchiesta Pubblica esaminerà lo studio di impatto ambientale, i pareri forniti dalle pubbliche amministrazioni e le osservazioni dei cittadini.
Quindi, ci sarà un ruolo attivo dei cittadini e delle associazioni nei processi decisionali proponendo anche soluzioni alternative.
L’Inchiesta Pubblica si articola in udienze sempre pubbliche presso il Comune nel cui ambito è localizzato il progetto, in questo caso Taggia. Di norma, c’è un’udienza illustrativa e successivamente udienze in cui vengono formulate le osservazioni e/o eventuali proposte.
Il presidente dell’Inchiesta Pubblica nominerà un segretario che redigerà un verbale di ogni udienza e verranno pubblicati online sul sito di riferimento.
Lo svolgimento dell’inchiesta pubblica non comporterà interruzioni o sospensioni dei termini per l’istruttoria del progetto sottoposto a VIA.
Il Presidente redigerà un rapporto finale che conterrà:
– una sintesi dei principali argomenti trattati, le osservazioni formulate e le eventuali proposte presentate.
– i verbali delle udienze pubbliche, con la lista dei partecipanti
– una relazione del Presidente contenente il giudizio sui risultati dell’inchiesta pubblica, nonché varianti progettuali, indirizzi e prescrizioni ai fini della conclusione del procedimento di valutazione dell’impatto ambientale.
Nell’incontro del 27 aprile  verranno presentate anche le osservazioni che il M5S Sanremo presenterà in Regione relative alla V.I.A (Valutazione di impatto ambientale) inerenti sempre il Biodigestore, si parlerà dell’impatto sulla salute e le soluzioni alternative all’impianto.
Relatori dell’incontro:
Marco Grondacci giurista ambientale, i parlamentari del M5S Leda Volpi e Matteo Mantero,
la consigliera regionale del M5S  Alice Salvatore.
M5S Sanremo

Di Battista sulla discarica di Rio Ciuvin “Il Sindaco deve obbligare chi ha inquinato a bonificare, altrimenti non serve a niente”

24130525_1682410418475898_7194176676658424128_oSimone Valente, portavoce alla Camera, incalza “Finché i politici locali non iniziano ad assumersi la responsabilità delle scelte ed andare in contrasto a chi non rispetta la legalità non potremo ripristinare quello stato sociale e quella legalità che i cittadini chiedono anche nei nostri incontri”.

Commento a risposta dell’Assessore Giampedrone su Rio Ciuvin: occorrono analisi per verificare l’inquinamento dell’area

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Nonostante qualche interpretazione che abbiamo letto sembrerebbe ridimensionare la vicenda degli abbancamenti abusivi di rifiuti nell’area in questione, in realtà la risposta dell’assessore conferma sia indirettamente quanto sollevato con l’esposto del M5S Sanremo, nella conferenza stampa del 30 ottobre scorso come pure nella Interrogazione in Consiglio Regionale. Indirettamente perché l’assessore affermando che dopo 30 anni non si può sapere delle scelte che fece la Regione nel 1987, considerando attività agricola l’abbancamento abusivo di materiali e rifiuti, significa in realtà che l’Assessore non ha utilizzato i suoi uffici per ritrovare la documentazione in questione, documentazione che invece guarda caso è in possesso del Comune di Sanremo e che abbiamo utilizzato per il nostro esposto altrimenti non avremmo potuto scriverlo nello stesso ovviamente. Ma quelle che rilevano sono, da parte dell’Assessore regionale, le conferme dirette di quanto da noi contestato”.

Infatti l’Assessore Regionale, nella sua risposta, ammette che nell’area interessata non sono mai stati autorizzati stoccaggi di rifiuti – proseguono dal M5S – ma con questa affermazione conferma il potenziale reato non solo di abbandono ma di vera e propria discarica abusiva. Come risulta dalla documentazione da noi prodotta allegata all’esposto, come pure dalla documentazione in possesso del Comune, in quell’area con svariate ordinanze sindacali sono stati stoccati rifiuti tipici delle discariche di seconda categoria 2a, quindi come minimo rifiuti inerti ma comunque rifiuti. Il tutto senza alcun progetto di coltivazione e quindi in totale violazione della vigente normativa in materia di autorizzazione alla gestione dei rifiuti. L’assessore regionale inoltre afferma una inesattezza grave sul punto in quanto scrive che la attività di stoccaggio rifiuti non è mai stata autorizzata dalla Provincia. In realtà come risulta agli atti prodotti nel nostro esposto la Provincia di Imperia nell’aprile 1988 ha dichiarato che nell’area si stava gestendo una discarica non autorizzata. Non solo ma nel dicembre del 1989 il Consiglio Comunale di Sanremo approva, in termini urbanistici, la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali nella zona in questione che in realtà non verrà mai ne autorizzata ne realizzata. Però successivamente in modo totalmente illegale le ordinanze dei Sindaci per stoccare rifiuti nell’area vengono reiterate fino all’inizio degli anni 2000 anche per tipologie di rifiuti non previsti per legge neppure per le discariche di inerti, peraltro senza che una discarica esistesse ma solo un seppellimento senza regole di materiali e rifiuti”.

L’assessore nella parte finale della sua risposta ci spiega quello che chiunque si occupa anche genericamente di rifiuti sa bene: se non ci sono superamenti di soglia degli inquinanti il sito non può essere classificato come sito da bonificare e quindi non è inseribile nella anagrafe regionale dei siti di bonifica – si legge ancora nella nota del M5S – ora è chiaro che nella vicenda in questione siamo di fronte quanto meno ad un fatto conclamato l’abbandono reiterato senza alcuna cautela di enormi quantità di materiali classificati in gran parte come rifiuti, abbandono che non secondo il M5S Sanremo, ma secondo legge e giurisprudenza può configurare il reato di discarica abusiva e se c’è una discarica abusiva gestita per anni è chiaro che ci potrebbe essere un inquinamento in atto. Allora cosa occorre fare? Semplice, verificare se questo inquinamento c’è, dare mandato ad Arpal ed Asl per una campagna di monitoraggio. Anche perché l’Assessore dovrebbe sapere che nel caso l’inquinamento emergesse non ci saremmo solo di fronte ad un reato di discarica abusiva ma anche di omessa bonifica senza la nuova fattispecie introdotta recentemente nel nostro codice penale. Nuova fattispecie che va ad integrare il reato di mancato rispetto delle autorizzazioni al progetto di bonifica approvato. E’ un reato proprio tipico di una situazione come quella di cui stiamo parlando: un potenziale inquinamento da verificare e mai verificato. Se questo non avvenisse per ordine della pubblica autorità competente (Regione Provincia Comune) e successivamente si dimostrasse l’esistenza dell’inquinamento magari per una inchiesta della magistratura allora ci sarebbe un concorso da parte dei rappresentanti delle pubbliche amministrazioni competenti. Quindi sarà bene svolgere queste verifiche e cogliamo l’occasione per ricordare che nel caso di non intervento del Comune nell’avviare il monitoraggio per verificare lo stato di inquinamento dell’area, la Regione ha potere di intervento anche di ordinanza ai sensi della legg regionale 18 del 1999 tutt’ora in vigore. Se poi si dimostrasse che l’inquinamento non sussiste saremo noi i primi ad essere contenti, ma occorre verificarlo e non limitarsi, come ha fatto l’Assessore al compitino sulle competenze burocratiche della Regione in materia di bonifiche peraltro, come abbiamo visto neppure correttamente riportate

M5S Sanremo

Bloccco della discarica, grande festa al presidio!

Sabato 27 maggio dalle ore 11.30 nella piazzetta del Presidio Collette Beulle Bussana, Sanremo
Il M5S ha festeggiato la vittoria per il blocco delle varianti del nuovo PUC di Sanremo che prevedevano una NUOVA discarica di inerti di 1.300.000 mc (grande 5 volte il lotto 6).

Abbiamo salvato una vallata,ma non solo! Abbiamo bloccato anche un impianto all’ex Trasca e la costruzione del Tiro a volo e a segno all’ex Cava Bianchi, tutte varianti del nuovo PUC.
Inoltre è passato anche un ns. emendamento molto importante per la zona Rio Ciuvin.

Le grandi battaglie si vincono insieme ai cittadini e ne si deve condividere anche la gioia.