Studio epidemiologico attorno alla discarica falsato ? Il nostro esposto

Movimento 5 Stelle Sanremo - Esposto contro studio epidemiologico discarica collette ozotto

E’ incorso uno studio epidemiologico riguardo l’incidenza di malattie tumorali attorno alla discarica Collette Ozotto. Alcune famiglie, purtroppo con un’alta incidenza di tumori all’interno del proprio nucleo familiare, non sono state contattate. Nella nota di Guadagno al direttore generale Mario Cotellessa si legge che le famiglie non sono state contattate in quanto la loro casa non era mappata su Google Maps. Il fatto è che abbiamo effettuato anche noi tale ricerca e le abitazioni escluse erano presenti. L’ipotesi quindi è che lo studio sia stato perlomeno falsato, di qui il nostro esposto.

Movimento 5 Stelle Sanremo

Raccolta differenziata – Esposto alla Corte dei Conti, pagheranno Sindaci ed Assessori


Il M5S Sanremo ha presentato i primi di agosto esposto alla Corte dei Conti per mancato raggiungimento da parte dei comuni ricadenti nella Provincia di Imperia degli obiettivi stabiliti dalla vigente normativa in materia di raccolta differenziata dei rifiuti.

L’art. 205 del D. Lgs. 03/04/2006 n. 152 ribadisce che in ogni ambito territoriale ottimale dovesse essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti di:
a) almeno il 35% per cento entro il 31 dicembre 2006;
b) almeno il 45% per cento entro il 31 dicembre 2008;
c) almeno il 65% per cento entro il 31 dicembre 2012
Il mancato rispetto delle disposizioni normative e il raggiungimento di soglie di raccolta differenziata sensibilmente inferiori a quelle previste, ha comportato a carico dei Comuni della Provincia di Imperia il pagamento di oneri aggiuntivi per il conferimento in discarica del materiale che avrebbe dovuto essere destinato alla raccolta differenziata, arrecando un consistente danno patrimoniale alle casse dell’Ente.
E’ opinione degli esponenti che la situazione di grave ritardo dei vari Comuni dell’imperiese nell’adeguamento ai parametri minimi di raccolta differenziata fissati dalla legge derivi da un concorso di responsabilità sia dei soggetti politici che hanno omesso di adottare le scelte di indirizzo necessarie o comunque hanno omesso di verificare l’adeguatezza di tali scelte al contesto normativo, sia dei soggetti che, preposti al servizio con incarichi dirigenziali, non hanno adottato alcuna iniziativa amministrativa efficace volta al raggiungimento degli obiettivi di legge.
Ai sensi degli artt. 50 e 54 del D.lgs. 267/2000, infatti, al Sindaco è attribuito il compito di sovrintendere al corretto funzionamento degli uffici e dei servizi comunali, con un correlativo dovere di attivazione di tutte le misure più opportune, di indirizzo, di vigilanza e di intervento in caso di violazioni di legge, irregolarità o disfunzioni.
Tale responsabilità è condivisa con gli assessori cui siano affidati poteri specifici volti al corretto funzionamento di servizi, uffici e all’esecuzione di quegli atti relativi al Settore cui sono preposti.

Competeva ai Sindaci e agli assessori in carica nei periodi di riferimento, in quanto diretti e primi responsabili dell’amministrazione comunale, attivare i propri poteri di indirizzo e controllo sugli uffici al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi legislativamente previsti (e sanzionati).

Con l’esposto si chiede alla Corte dei Conti della regione Liguria di avviare un’istruttoria volta a stabilire:
– se sia effettivamente sussistente e a quanto ammonti esattamente il danno erariale patito dai succitati Comuni ricadenti nella Provincia di Imperia, in relazione alla mancata attuazione delle disposizioni di legge in materia di percentuali minime di raccolta differenziata;
– a quali soggetti (amministratori o dirigenti) sia ascrivibile la responsabilità nella produzione del suddetto danno.

Nel nostro video (sopra) i cittadini potranno vedere i Sindaci che hanno votato nel 2013 a favore della realizzazione del Lotto 6 e non si sono adoperati invece per raggiungere gli obiettivi di legge del 65% della raccolta differenziata, loro  potranno essere sanzionati dalla Corte dei Conti.