Interrogazione urgente del M5S sull’indagine epidemiologica relativa a discarica e Lotto 6

Premesso che

il M5S ha presentato diversi esposti in Procura inerenti l’indagine epidemiologica condotta sulla popolazione residente intorno alle discariche di Collette Ozotto in quanto erano stati tralasciati dei residenti.

premesso inoltre che

Il M5S Sanremo aveva presentato il 13 dicembre 2015 interrogazione in Consiglio Comunale per sapere che fine avesse fatto l’indagine epidemiologica che doveva essere pronta a fine settembre, poi ad ottobre 2015. In quella interrogazione si chiedeva il motivo di tale ritardo e si ricordava la famiglia che non era stata inserita nell’indagine.

Si ricorda inoltre che il 22 marzo 2016 in Provincia era stato illustrato, a porte chiuse, il rapporto preliminare su studio osservazionale su potenziali effetti sanitari nella popolazione residente nell’area interessata da emissioni ambientali della discarica di RSU Collette Ozotto, Bussana di Sanremo.
Il risultato delle Indagini epidemiologiche la Provincia aveva deciso di renderle pubbliche solo ad un ristretto numero di persone, ovvero: il Sindaco di Taggia, di Sanremo, il Direttore Arpal, il Direttore Asl 1, il Direttore Dipartimento Territorio Regione Liguria, un rappresentante delle abitazioni site in Regione Beulle e la Ditta IDROEDIL e non alla cittadinanza.

Il M5S aveva presentato interrogazione urgente in Consiglio Comunale il 5 aprile scorso chiedendo al Sindaco di relazionare dettagliatamente in Consiglio Comunale in merito alla riunione svoltati in Provincia a porte chiuse.

Si chiedeva inoltre che Il Sindaco esigesse dall’Asl e dalla Provincia che venissero resi pubblici tutti i dati dell’indagine epidemiologica.
Si chiedeva inoltre in quell’ultima interrogazione al Sindaco di organizzare al più presto un incontro pubblico per far conoscere rapidamente il disegno dello studio epidemiologico (più volte richiesto dal M5S) e i dati preliminari.

Nonostante rassicurazioni in merito, non è successo assolutamente nulla, ad oggi non sono ancora emersi i risultati dell’indagine epidemiologica e questo è gravissimo, nel frattempo la nuova discarica denominata Lotto 6 è entrata in funzione.

interroga il Sindaco

sul perché ad oggi non siano stati ancora resi pubblici il disegno dello studio epidemiologico (più volte richiesto), i dati preliminari e tutti i risultati dell’indagine.

sul perché il Sindaco non esiga dall’Asl e dalla Provincia che vengano resi pubblici i dati attraverso una riunione pubblica davanti ai medici, cittadini ed ai loro tecnici di fiducia dal momento che sono passati più di 5 mesi dall’incontro a porte chiuse avvenuto in Provincia e da allora c’è stato il silenzio più assoluto.

I cittadini esigono massima trasparenza e questo modo di procedere, fino a questo momento, alimenta ansia, allarme sociale e sfiducia nelle Istituzioni dal momento che si tratta di Diritto alla salute, costituzionalmente garantito, deve essere consequenziale la trasparenza all’informazione su tutta l’indagine epidemiologica.

Interrogazione urgente in Consiglio sull’indagine epidemiologica sulla discarica. La realtà supera la fantasia, in peggio.

Paola Arrigoni: “La realtà supera la fantasia, in peggio. Siamo veramente scandalizzati, amareggiati e preoccupati per quanto sta avvenendo in merito all’indagine epidemiologica.
Fanno la riunione in Provincia a porte chiuse per illustrare i risultati preliminari, non fanno entrare i cittadini ma ci sono i rappresentanti della discarica!
L’assessore afferma che ai partecipanti era stato imposto il ‘cosiddetto segreto professionale’ ma le notizie sono uscite sui giornali. Chiediamo al Sindaco di relazionare in Consiglio su quanto avvenuto in quella riunione, ci sembra il minimo ed invece…..ci risponde l’assessore che tra le altre cose mi dice:
“NON MI GUARDI!” quando stavo rispondendo a lui.
Senza parole.”

M5S Sanremo

Finalmente approdano in Consiglio Comunale 2 nostre mozioni

paola arrigoni - luciana balestra - consiglio comunale sanremo

Venerdì 29 Gennaio arriveranno in Consiglio Comunale due nostre mozioni, le prime su 13 che abbiamo presentato. FINALMENTE!
Si discuterà del Baratto Amministartivo, importante per la collettività in un momento di gravissima crisi come questo.
Se non dovesse passare sarebbe grave in quanto verranno danneggiati i cittadini che si vedranno privati di una importante opportunità.
L’altra mozione è sull’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene pubblico (e non solo) da inserire nello Statuto del Comune di Sanremo. Questa mozione era stata presentata in Comune il 19.11 del 2014, dopo quasi 14 mesi approda in Consiglio Comunale.


Ci saranno anche tre interrogazioni del M5S: due sul parco di Villa del Sole e un’altra sul pericoloso dislivello nella pavimentazione in sona Foce.
29 gennaio 2016 dalle ore 19.30 Consiglio Comunale a Sanremo, vi aspettiamo con entusiasmo :)

#NoLotto6 Sì AI RIFIUTI ZERO – Intervento in Consiglio Comunale – 21/07/2015

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L’intervento della nostra portavoce Paola Arrigoni è scaricabile in pdf QUI.
Un grazie al capogruppo regionale ligure del M5S Alice Salvatore e il
consigliere regionale Marco De Ferrari che sono venuti appositamente da
Genova per seguire il Consiglio Comunale e che hanno indossato la nostra stessa maglietta, per ribadire forte e chiaro il no al lotto 6, la nuova discarica provinciale.

Paola Arrigoni:
“Buonasera sig sindaco, presidente, assessori, consiglieri, pubblico in aula e a casa. Vorrei ringraziare anche il capogruppo regionale ligure del M5S Alice Salvatore e il consigliere regionale Marco de Ferrari che sono venuti appositamente questa sera da Genova per seguire il Consiglio Comunale e che indossano la nostra stessa maglietta, per ribadire forte e chiaro il no al lotto 6, la nuova discarica provinciale. Il M5S aveva presentato un’interrogazione parlamentare ed esposti per evitare una nuova devastazione ambientale, perché di questo si tratterà! Non facciamoci ingannare da parolai che inneggiano alla nuova discarica come unica alternativa possibile ad emergenze create ad arte, dall’immobilismo e dalla non voluta programmazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti. Sono colpevoli le numerose amministrazioni comunali, provinciali e regionali che ci hanno portato a questo ed ancora ci propinano discariche come unica soluzione. Interrare rifiuti in un luogo che dovrebbe essere un’oasi di verde con un panorama mozzafiato è veramente un crimine, come ha affermato anche Beppe Grillo. Eh sì perché era arrivato anche Beppe a fare un sopralluogo nella discarica, l’avevamo chiamato noi, perché questo scandalo a danno di tutti, potesse travalicare la nostra provincia. I parlamentari, Beppe e questa sera i consiglieri regionali: tutti insieme a dimostrazione che siamo uniti e decisi a richiedere che venga attuato al più presto un ciclo virtuoso dei rifiuti e questo non prevede certo una nuova discarica provinciale. Abbiamo appreso dai giornali che il lotto 6 è stato dissequestrato, attendiamo di leggere le motivazioni ma è certo che questo non cambierà di una virgola quello che abbiamo sempre sostenuto. Confermiamo la nostra contrarietà a un nuovo scempio del territorio: svuotare una collina per riempirla di rifiuti è aberrante. Soffermiamoci ancora su questo punto e provate ad immaginare per un attimo, mi rivolgo solo ai cittadini……Chiudete gli occhi e visualizzate una collina ricoperta di splendida vegetazione, intonsa, che verrà svuotata completamente, usando l’esplosivo e riempita di rifiuti schifosi e maleodoranti che attireranno colonie di gabbiani che si ciberanno di ‘veleni’ e poi volteggiando arriveranno in città e atterreranno portando malattie. Pensate al percolato che negli anni inquinerà le acque, il nostro mare, perché è già successo ed ovviamente si ripeterà. L’aria che sarà satura di odori nauseabondi. Vogliono interviene sulla natura, la vogliono devastare per l’eternità, perché quei rifiuti rimarranno lì per sempre e continueranno ad inquinare, questo è certo. Uno scenario da brividi, e questo in nome di cosa? Per l’incapacità delle varie amministratori? Della provincia, della regione? In nome di cosa? Si chiama business dei rifiuti. Lo chiamano dio denaro quello che uccide la coscienza di tutti, no, di tutti no, di molti.
Ricordiamoci che nulla è stato ancora deciso definitivamente, ci si può fermare ….anche a un passo …. prima dell’inferno. Non è troppo tardi anche se si cerca di rallentare in ogni modo il processo innovatore. Le alternative esistono, come vi ha illustrato Riello, non sono campate per aria, la raccolta differenziata porta a porta spinta è l’unica soluzione, viene richiesta anche dalla legge, si pagano multe salate a non attuarla. L’Italia ha introdotto una tassa ambientale (l’ecotassa) che disincentiva lo smaltimento in discarica. Ogni comune paga alla Regione un tributo in base alle tonnellate di rifiuti che conferisce in discarica. Un vero salasso. E di questi giorni che L’Italia è stata condannata a pagare 20 Milioni di euro subito, più una penalità di 120 mila euro moltiplicata per ogni giorno di “non applicazione della direttiva rifiuti in Campania” che equivalgono a 3,6 Milioni di euro al mese. È la condanna pesantissima della Corte di giustizia europea riguardo la gestione dei rifiuti. Quindi, chi afferma che portare i rifiuti in discarica si risparmia non è ben informato oppure è in malafede. Il risparmio per tutti noi cittadini può avvenire soltanto con l’applicazione della tariffazione puntuale applicata alla raccolta differenziata porta a porta e non mandando i rifiuti in discarica. Con la tariffazione puntuale si consentirà ai cittadini di pagare una tariffa dei rifiuti calibrata a seconda della quantità di indifferenziata prodotta, con vantaggi economici, ambientali e un forte valore educativo volto a premiare i comportamenti virtuosi. Chi può ricicla meno paga. Vorrei ricordare che a febbraio di quest’anno è arrivata ad Imperia la COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITÀ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI E SU ILLECITI AMBIENTALI AD ESSE CORRELATI. I commenti dei parlamentari in una conferenza stampa sono stati molto duri, la commissione è rimasta colpita in negativo da quanto è uscito dalle audizioni, qualche parlamentare ha parlato anche della necessità di un commissariamento. I titoli dei giornali parlavano anche di pericolose commistioni tra imprenditori ed amministratori. In liguria esistono numerose aziende private che gestiscono il business dei rifiuti e da noi i costi di smaltimento sono tra i più alti del nord d’Italia. Alcune audizioni pare siano state secretate dalla commissione e chissà il tempo che dovrà passare, prima che la verità potrà emergere nella sua drammaticità. La situazione in provincia di Imperia relativa ai rifiuti è angosciante, terrificante. E’ di pochi giorni fa l’Indagine per truffa sulla discarica di Collette Ozotto, con un sequestro di 626 mila euro scattato per ordine del tribunale di Imperia. L’inchiesta riguarda massimo ghilardi della societa idroedil e franco della camera come co-amministratori di proget energy, creata per vendere l’energia proveniente dalla combustione del biogas della discarica sanremese.
I fatti li abbiamo appresi dai giornali, stampa e secolo e che riportiamo fedelmente, e sono i seguenti “La procura e la polizia hanno scoperto anomalie nella gestione del “conto energia”. Per un certo periodo la quota di kilowatt prodotta con il biogas è risultata essere integrata con quella proveniente dalla combustione di oli vegetali in motori diesel, pratica che poco o nulla ha da spartire con la vocazione ecologica degli accordi tra i privati e il Gestore servizi energetici, società partecipata dal ministero dell’Economia. Hanno fatto i conti e i 626 mila euro risultano essere «la differenza tra il totale degli incentivi corrispondenti all’energia complessivamente ritirata dal Gestore e l’importo dei contributi incentivanti effettivamente spettanti». Ghilardi e Della Camera sono indagati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.” E noi, siamo ancora qui a parlare se fare il lotto 6? Questa amministrazione dovrebbe prendere una posizione netta e chiara anche alla luce degli ultimi fatti. Quindi incominciamo a sfatare gli slogan che qualcuno cerca di far passare ai cittadini per far accettare la nuova discarica: – la raccolta differenziata ce la impone la legge che se non la rispettiamo, veniamo massacrati di multe e quindi paghiamo molto di più conferendo in discarica. Solo con la tariffazione puntuale possiamo risparmiare moltissimo e questa è collegata con la raccolta differenziata. – dietro i rifiuti c’è un business, questo è chiaro ed dovrebbe allarmare tutti i cittadini. – dicono che il lotto 6 sarà soltanto provvisorio per ‘traghettarci’ verso un impianto futuristico. Provvisoria una nuova discarica, di quelle dimensioni? Ricordiamoci che una discarica è per sempre, a meno di costosissime bonifiche che difficilmente verranno mai attuate. Quindi non prendiamoci in giro. Sul nuovo impianto futuristico, il biodigestore di cui viene detto di tutto, di più….. mi riservo un altro intervento a breve. – dopo aver sentito affermazioni dell’asl 1 imperiese sull’aumento di 1000 nuovi casi all’anno di tumori, abbiamo richiesto una mappatura della zona per ottenere la tipologia e il numero di tumori trattati, divisi per zona e relativi agli anni 2013 e 2014. Abbiamo chiesto anche il numero di pazienti residenti in provincia di Imperia, affetti da tumore, e seguiti da altre Asl e fuori Regione. Si vuole comprendere quali siano le zone maggiormente colpite per far emergere i possibili rischi legati all’inquinamento ambientale (per esempio alle linee elettriche, antenne, alle discariche o altro). Hanno iniziato a mandarci dei dati ma non sono quelli che avevamo richiesto e quindi aspettiamo di riceverli e poi verranno pubblicati. Noi come M5S non vogliamo che i nostri rifiuti vengano portati fuori, ne’ inceneriti. Non si interrano o si bruciano i rifiuti che devono diventare risorse. E qui mi rivolgo al Sindaco e all’assessore:
noi avevamo già sottolineato con comunicati stampa la nostra preoccupazione per il non avvio della raccolta differenziata. Dopo un incontro con l’AMAIE energia alla presenza della società erica, in una commissione avevamo appreso che sarebbe partita sicuramente ad ottobre senza ulteriori proroghe. Invece apprendiamo dai giornali che questa giunta ha deciso una proroga all’aimieri per altri 7 mesi più 5 e quindi l’inizio della raccolta differenziata si allontanerà sempre di più. Nella commissione del 2 luglio scorso si è svolta la conferenza dei capigruppo dove chiedevamo spiegazioni all’assessore e il perché sia stato deciso, senza prima consultare nessuno, questa proroga lunghissima. Ci è stato riferito perché l’amaie energia non era pronta e quindi avete redatto una determina di euro 4.784.118,87 per prorogare il vecchio servizio. Il tutto fatto passare sotto silenzio, meno male che questa amministrazione voleva condividere le scelte più importanti con tutti. Ora se fossi stato l’assessore o il sindaco avrei preso la residenza presso l’amaie per fargli sentire la pressione, perché la svolta epocale che poteva mettere in pratica questa amministrazione era proprio questa: far partire una raccolta differenziata porta a porta spinta il prima possibile, senza alcuna perdita di tempo!!! Iniziare finalmente un vero ciclo virtuoso dei rifiuti e porre finalmente fine alle discariche e pensare a un nuovo vero futuro per tutti. Quindi, la colpa principalmente poteva ricadere sull’amaie energia ma ……in realtà le cose pare siano andate diversamente e adesso vi spieghiamo… Avevamo richiesto il cartaceo della corrispondenza tra aimaie energia e il comune per verificare e capire ….. quando e cosa l’amaie energia avesse scritto per affermare di non poter partire per ottobre con la raccolta I documenti sono stati richiesti il 2 luglio e ci sono arrivati il 17 luglio venerdì. Ora, ci basiamo su quanto ricevuto, la lettera è datata 13 maggio 2015 ed è stata inviata dall’amaie energia al sindaco, all’assessore e ai dirigenti e vado a leggerla

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uesto significa una sola cosa l’AMAIE ERA PRONTA PER FAR PARTIRE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA AD OTTOBRE 2015 E QUINDI NON C’ERA BISOGNO DI NESSUNA ULTERIORE PROROGA. L’AMAIE ERA PRONTA PER QUESTO OTTOBRE 2015 Nella lettera si parla di colloqui intercorsi, con chi? Cosa è stato detto? Chi ha deciso? L’amaie precisa che la loro disponibilità a partire ad ottobre 2015, non deve essere intesa come d’ostacolo OSTACOLO (a cosa?) a diversa considerazione da parte di codesta amministrazione. L’amaie è una partecipata del comune e quindi si rimette alla sua volontà ovviamente. Ed infatti dice che “l’amministrazione meglio misurando la situazione operativa ed i rapporti con l’attuale appaltatore, potrebbe considerare anche l’opportunità di prorogare i termini dell’attuale contratto d’appalto in corso sino a dicembre 2015.” Si poteva partire ad ottobre, questo ottobre con la raccolta differenziata porta a porta ed invece è stata fatta un’ulteriore proroga di 7 mesi più eventuali altri 5 all’aimeri? Tutto questo nel più assoluto silenzio? Siamo in emergenza ed ogni giorno recuperato era basilare per iniziare finalmente un nuovo corso virtuoso per i rifiuti ed invece voi avete deciso, non ne capiamo il motivo, di ritardare quel cambiamento. Vi siete presi una responsabilità incredibile e ne dovrete rispondere alla collettività, a tutta la collettività.”