Alcune domande scomode in merito ad Amaie Energia

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Il Movimento 5 Stelle Sanremo decide di indirizzare all’Amministrazione alcune domande scomode in merito alle vicissitudini di Amaie Energia e richiede risposte pubbliche.
Con riferimento alle notizie pubblicate giovedì 23 febbraio 2017 a proposito del rinvio a giudizio di due dipendenti comunali e tre rappresentanti della ditta Aimeri il Movimento 5 Stelle chiese pubblicamente in aula durante il Consiglio comunale del 17 marzo 2017 se e quali provvedimenti l’Amministrazione avesse intenzione di adottare.
Nonostante il silenzio dell’Amministrazione in quell’occasione alcuni giorni dopo dai giornali emergeva la notizia della sospensione di uno dei rinviati a giudizio, il responsabile dell’ufficio viabilità.
 Ciononostante a oggi non risultano ulteriori prese di posizione da parte dell’Amministrazione sebbene siano pervenute gravi segnalazioni anonime circostanziate che necessiterebbero di una verifica attenta e, se confermate, di urgenti provvedimenti e non solo l’invio in Procura. La Procura, nei controlli, non si può sostituire al Comune. Non si può sempre delegare.
Parrebbe  infatti che le persone che il 7 dicembre 2017 compariranno in Tribunale siano tutte confluite lavorativamente in Amaie Energia, la partecipata che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Sanremo. E’ vero tutto questo?
L’aspetto ancor più preoccupante per il M5S sanremese è l’apparente disinteresse da parte dell’Amministrazione comunale per il buon andamento del servizio di raccolta dei rifiuti e poichè nonostante le missive anonime fossero indirizzate anche al Sindaco e al Segretario Generale non ci sono state reazioni neppure davanti alle rimostranze in Aula consiliare e l’imbarazzo palpabile emerso proprio durante il recente Consiglio comunale tra Sindaco e Segretario Comunale testimonia l’ incertezza dell’Amministrazione attuale sul tema.
E’ vero ciò che è stato affermato nelle missive anonime recapitate in Comune e indirizzate al Sindaco, al Segretario Comunale e al M5S che affermano che gli imputati a vario titolo per frode in pubbliche forniture e truffa aggravata sono stati assunti presso Amaie Energia?
E se si, perchè non sono stati presi provvedimenti analoghi alla sospensione del responsabile dell’Ufficio Viabilità e Sottosuolo del Comune avvenuta a marzo, quattro mesi orsono?
Il M5S e i cittadini attendono risposte pubbliche.
M5S Sanremo

Raccolta differenziata – Esposto alla Corte dei Conti, pagheranno Sindaci ed Assessori


Il M5S Sanremo ha presentato i primi di agosto esposto alla Corte dei Conti per mancato raggiungimento da parte dei comuni ricadenti nella Provincia di Imperia degli obiettivi stabiliti dalla vigente normativa in materia di raccolta differenziata dei rifiuti.

L’art. 205 del D. Lgs. 03/04/2006 n. 152 ribadisce che in ogni ambito territoriale ottimale dovesse essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti di:
a) almeno il 35% per cento entro il 31 dicembre 2006;
b) almeno il 45% per cento entro il 31 dicembre 2008;
c) almeno il 65% per cento entro il 31 dicembre 2012
Il mancato rispetto delle disposizioni normative e il raggiungimento di soglie di raccolta differenziata sensibilmente inferiori a quelle previste, ha comportato a carico dei Comuni della Provincia di Imperia il pagamento di oneri aggiuntivi per il conferimento in discarica del materiale che avrebbe dovuto essere destinato alla raccolta differenziata, arrecando un consistente danno patrimoniale alle casse dell’Ente.
E’ opinione degli esponenti che la situazione di grave ritardo dei vari Comuni dell’imperiese nell’adeguamento ai parametri minimi di raccolta differenziata fissati dalla legge derivi da un concorso di responsabilità sia dei soggetti politici che hanno omesso di adottare le scelte di indirizzo necessarie o comunque hanno omesso di verificare l’adeguatezza di tali scelte al contesto normativo, sia dei soggetti che, preposti al servizio con incarichi dirigenziali, non hanno adottato alcuna iniziativa amministrativa efficace volta al raggiungimento degli obiettivi di legge.
Ai sensi degli artt. 50 e 54 del D.lgs. 267/2000, infatti, al Sindaco è attribuito il compito di sovrintendere al corretto funzionamento degli uffici e dei servizi comunali, con un correlativo dovere di attivazione di tutte le misure più opportune, di indirizzo, di vigilanza e di intervento in caso di violazioni di legge, irregolarità o disfunzioni.
Tale responsabilità è condivisa con gli assessori cui siano affidati poteri specifici volti al corretto funzionamento di servizi, uffici e all’esecuzione di quegli atti relativi al Settore cui sono preposti.

Competeva ai Sindaci e agli assessori in carica nei periodi di riferimento, in quanto diretti e primi responsabili dell’amministrazione comunale, attivare i propri poteri di indirizzo e controllo sugli uffici al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi legislativamente previsti (e sanzionati).

Con l’esposto si chiede alla Corte dei Conti della regione Liguria di avviare un’istruttoria volta a stabilire:
– se sia effettivamente sussistente e a quanto ammonti esattamente il danno erariale patito dai succitati Comuni ricadenti nella Provincia di Imperia, in relazione alla mancata attuazione delle disposizioni di legge in materia di percentuali minime di raccolta differenziata;
– a quali soggetti (amministratori o dirigenti) sia ascrivibile la responsabilità nella produzione del suddetto danno.

Nel nostro video (sopra) i cittadini potranno vedere i Sindaci che hanno votato nel 2013 a favore della realizzazione del Lotto 6 e non si sono adoperati invece per raggiungere gli obiettivi di legge del 65% della raccolta differenziata, loro  potranno essere sanzionati dalla Corte dei Conti.