Maratona Rousseau CityLab di Genova: si comincia con il Ministro della Giustizia Bonafede e Morra, Presidente Commissione Antimafia. Interverrà anche la nostra Paola Arrigoni

54278825_542479826276611_6228215058992726016_nMaratona di illustri ospiti per due giorni presenti al Rousseau CityLab di Genova: si comincia con il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, Nicola Morra, Presidente della Commissione Antimafia, il Magistrato Nicola Gratteri e il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio. Per la Regione Liguria, i nostri portavoce Alice Salvatore, Marco De Ferrari, Andrea Melis, Fabio Tosi.

Alla Maratona del Rousseau CityLab ci sarà anche l’intervento della nostra candidata sindaco Paola Arrigoni, il 31 marzo, con diretta in streaming da Genova, su Facebook. Si parlerà di #GIUSTIZIA: L’innovazione al servizio della trasparenza e della lotta alla corruzione. Con lei, Isabella De Benedetti Sindaco, Fausto Icardo, Daniele Di Martino, Massimo Lanfranco, Bruno Paolinelli Devincenz e tanti altri cittadini prestati alla politica.

Ricordiamo che la maratona inizia domani 30 marzo e il programma intero è consultabile su Rousseau, pagina di Facebook.

54727799_544493742741886_1907054698779639808_n

 

 

 

 

 

 

INCONTRI DAL VIVO. M5S Liguria e candidata sindaco Paola Arrigoni, sui fondi regionali all’Orchestra Sinfonica di Sanremo

DSCT02563tIncontri dal vivo a Sanremo con il M5S Liguria e la candidata Sindaco Paola Arrigoni in sostegno della musica, per fare il punto sui fondi regionali riservati all’Orchestra Sinfonica di Sanremo. Con Alice Salvatore, Luca Pirondini.

Sanremo. Sabato 16 marzo, alle ore 11,00  il Movimento 5 Stelle Liguria informerà la cittadinanza sulle criticità riguardo i fondi regionali riservati dalla Giunta Toti all’Orchestra Sinfonica di Sanremo nell’ambito dei piani pluriennali per la valorizzazione di cultura e spettacolo dal vivo. Nonostante il prestigio internazionale di cui gode la Sinfonica, la sua esistenza è messa a rischio da ormai diversi anni, proprio per la riduzione di fondi pubblici. Durante l’incontro verranno svelate e commentate anche le cifre spese attualmente. La Liguria si rivela essere così la regione d’Italia meno intenzionata a preservare una realtà importante di questo settore musicale: proprio nella città che più di tutte vive di turismo musicale!

Gli interventi confermati vedono il gradito ritorno, a distanza di quindici giorni, di Alice Salvatore (capogruppo M5S in Regione Liguria), Luca Pirondini (capogruppo M5S in Comune, Palazzo Tursi) e della nostra candidata sindaco alle prossime amministrative, Paola Arrigoni (capogruppo M5S in Comune, Palazzo Bellevue).

Al loro fianco ci sarà il direttore generale dell’Orchestra di Sanremo, Paolo Maluberti. Da Roma arriveranno contributi a video con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Simone Valente che tanto ha lavorato nella VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, e il portavoce M5S alla Camera dei Deputati, il Maestro Michele Nitti.

L’appuntamento è presso la sala conferenze dell’Hotel Nazionale in via Matteotti.

#IODICONO Marcia per la Costituzione a Sanremo

14484760_565557550312089_4762332861945965136_n

Sabato 1 ottobre organizzeremo un gazebo in p.zza Colombo dalle ore 10.30 (abbiamo bisogno di volontari per l’allestimento, come sempre 😀 )

Il primo ottobre inizierà la marcia ligure per il “No alla schiforma costituzionale” organizzata dal M5S ligure e terminerà il 9 di ottobre.

“Saranno 280 km a piedi: dall’1 al 9 ottobre, da Ventimiglia a Sarzana, insieme al gruppo M5S Liguria, parlamentari ed europarlamentari M5S” ha dichiarato Alice Salvatore

Noi come M5S Sanremo organizzeremo un gazebo in p.zza Colombo e sarà la prima tappa dopo la partenza a Ventimiglia di Alice insieme a Marco, ai parlamentari e a chi si vorrà aggregare alla marcia. Il nostro sarà un punto di ristoro e anche per farli riposare un pochino. Chi vuole potrà preparare sardenare, focacce e dolcetti da portare al gazebo, i camminatoriarriveranno intorno alle 14 a Sanremo.

Organizziamoci per fare un tratto insieme a loro, accoglierli al gazebo e magari ripartire e fare un altro pezzo di strada insieme.

Il referendum del 4 dicembre è troppo importante e dobbiamo informare più persone possibili, la marcia serve a questo. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti. Salviamo la Costituzione.

14425383_10153735887296455_3814850540929478628_o

Presidio ‪#‎NoLotto6:‬ ora c’è un nuovo albero e non solo…

nuovo albero presidio #nolotto6

Oggi abbiamo piantato un nuovo albero al ns. presidio (mappa) come simbolo contro la devastazione ambientale che viene attuata con la nuova discarica provinciale (galleria foto).

Con noi oggi c’erano i portavoce regionali Alice Salvatore e Marco De Ferrari e il portavoce parlamentare Sergio Battelli.
Il ns. giurista ambientale Marco Grondacci ha illustrato in dettaglio tutto quanto è stato fatto fino ad ora a livello legale.

Ora c’è un’inchiesta aperta dalla procura sull’ipotesi di reato 452 bis, il reato è quello di inquinamento ambientale. Questa inchiesta è stata aperta sulla base di un esposto che abbiamo presentato qualche mese fa. Recentemente abbiamo presentato in procura una memoria integrativa per ribadire che ci sono le condizioni per chiedere il sequestro del cantiere del Lotto 6.
Ma non solo! Non abbiamo e non lasceremo nulla di intentato.

Sono 7 mesi che siamo al presidio e la nostra battaglia legale contro il lotto 6 continua, così come continuerà il presidio.

Il presidio ha formato una nuova comunità, di cittadini guerrieri, ha cambiato le persone, dal di dentro.

Quello che è successo in questo presidio ha qualcosa di magico: è servito come aggregazione, come punto di ritrovo per combattere insieme, per conoscersi ma anche per ritrovarsi. Restare al presidio ci ha permesso un monitoraggio continuo del territorio.

Questo luogo è diventato il simbolo di una vera rivolta pacifica ed è per questo che non volevamo che questa esperienza unica andasse perduta e quindi abbiamo deciso di scrivere un libro con le testimonianze di tutte le persone che hanno condiviso questa grandissima battaglia.

Il titolo del ns. libro sarà: “la piazzetta del presidio.”

Noi, non ci arrendiamo!

Presidio ‪#‎NoLotto6‬ ora c’è un nuovo albero e non solo…

#NoLotto6 Sì AI RIFIUTI ZERO – Intervento in Consiglio Comunale – 21/07/2015

Schermata 2015-07-22 alle 07.35.59

L’intervento della nostra portavoce Paola Arrigoni è scaricabile in pdf QUI.
Un grazie al capogruppo regionale ligure del M5S Alice Salvatore e il
consigliere regionale Marco De Ferrari che sono venuti appositamente da
Genova per seguire il Consiglio Comunale e che hanno indossato la nostra stessa maglietta, per ribadire forte e chiaro il no al lotto 6, la nuova discarica provinciale.

Paola Arrigoni:
“Buonasera sig sindaco, presidente, assessori, consiglieri, pubblico in aula e a casa. Vorrei ringraziare anche il capogruppo regionale ligure del M5S Alice Salvatore e il consigliere regionale Marco de Ferrari che sono venuti appositamente questa sera da Genova per seguire il Consiglio Comunale e che indossano la nostra stessa maglietta, per ribadire forte e chiaro il no al lotto 6, la nuova discarica provinciale. Il M5S aveva presentato un’interrogazione parlamentare ed esposti per evitare una nuova devastazione ambientale, perché di questo si tratterà! Non facciamoci ingannare da parolai che inneggiano alla nuova discarica come unica alternativa possibile ad emergenze create ad arte, dall’immobilismo e dalla non voluta programmazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti. Sono colpevoli le numerose amministrazioni comunali, provinciali e regionali che ci hanno portato a questo ed ancora ci propinano discariche come unica soluzione. Interrare rifiuti in un luogo che dovrebbe essere un’oasi di verde con un panorama mozzafiato è veramente un crimine, come ha affermato anche Beppe Grillo. Eh sì perché era arrivato anche Beppe a fare un sopralluogo nella discarica, l’avevamo chiamato noi, perché questo scandalo a danno di tutti, potesse travalicare la nostra provincia. I parlamentari, Beppe e questa sera i consiglieri regionali: tutti insieme a dimostrazione che siamo uniti e decisi a richiedere che venga attuato al più presto un ciclo virtuoso dei rifiuti e questo non prevede certo una nuova discarica provinciale. Abbiamo appreso dai giornali che il lotto 6 è stato dissequestrato, attendiamo di leggere le motivazioni ma è certo che questo non cambierà di una virgola quello che abbiamo sempre sostenuto. Confermiamo la nostra contrarietà a un nuovo scempio del territorio: svuotare una collina per riempirla di rifiuti è aberrante. Soffermiamoci ancora su questo punto e provate ad immaginare per un attimo, mi rivolgo solo ai cittadini……Chiudete gli occhi e visualizzate una collina ricoperta di splendida vegetazione, intonsa, che verrà svuotata completamente, usando l’esplosivo e riempita di rifiuti schifosi e maleodoranti che attireranno colonie di gabbiani che si ciberanno di ‘veleni’ e poi volteggiando arriveranno in città e atterreranno portando malattie. Pensate al percolato che negli anni inquinerà le acque, il nostro mare, perché è già successo ed ovviamente si ripeterà. L’aria che sarà satura di odori nauseabondi. Vogliono interviene sulla natura, la vogliono devastare per l’eternità, perché quei rifiuti rimarranno lì per sempre e continueranno ad inquinare, questo è certo. Uno scenario da brividi, e questo in nome di cosa? Per l’incapacità delle varie amministratori? Della provincia, della regione? In nome di cosa? Si chiama business dei rifiuti. Lo chiamano dio denaro quello che uccide la coscienza di tutti, no, di tutti no, di molti.
Ricordiamoci che nulla è stato ancora deciso definitivamente, ci si può fermare ….anche a un passo …. prima dell’inferno. Non è troppo tardi anche se si cerca di rallentare in ogni modo il processo innovatore. Le alternative esistono, come vi ha illustrato Riello, non sono campate per aria, la raccolta differenziata porta a porta spinta è l’unica soluzione, viene richiesta anche dalla legge, si pagano multe salate a non attuarla. L’Italia ha introdotto una tassa ambientale (l’ecotassa) che disincentiva lo smaltimento in discarica. Ogni comune paga alla Regione un tributo in base alle tonnellate di rifiuti che conferisce in discarica. Un vero salasso. E di questi giorni che L’Italia è stata condannata a pagare 20 Milioni di euro subito, più una penalità di 120 mila euro moltiplicata per ogni giorno di “non applicazione della direttiva rifiuti in Campania” che equivalgono a 3,6 Milioni di euro al mese. È la condanna pesantissima della Corte di giustizia europea riguardo la gestione dei rifiuti. Quindi, chi afferma che portare i rifiuti in discarica si risparmia non è ben informato oppure è in malafede. Il risparmio per tutti noi cittadini può avvenire soltanto con l’applicazione della tariffazione puntuale applicata alla raccolta differenziata porta a porta e non mandando i rifiuti in discarica. Con la tariffazione puntuale si consentirà ai cittadini di pagare una tariffa dei rifiuti calibrata a seconda della quantità di indifferenziata prodotta, con vantaggi economici, ambientali e un forte valore educativo volto a premiare i comportamenti virtuosi. Chi può ricicla meno paga. Vorrei ricordare che a febbraio di quest’anno è arrivata ad Imperia la COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITÀ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI E SU ILLECITI AMBIENTALI AD ESSE CORRELATI. I commenti dei parlamentari in una conferenza stampa sono stati molto duri, la commissione è rimasta colpita in negativo da quanto è uscito dalle audizioni, qualche parlamentare ha parlato anche della necessità di un commissariamento. I titoli dei giornali parlavano anche di pericolose commistioni tra imprenditori ed amministratori. In liguria esistono numerose aziende private che gestiscono il business dei rifiuti e da noi i costi di smaltimento sono tra i più alti del nord d’Italia. Alcune audizioni pare siano state secretate dalla commissione e chissà il tempo che dovrà passare, prima che la verità potrà emergere nella sua drammaticità. La situazione in provincia di Imperia relativa ai rifiuti è angosciante, terrificante. E’ di pochi giorni fa l’Indagine per truffa sulla discarica di Collette Ozotto, con un sequestro di 626 mila euro scattato per ordine del tribunale di Imperia. L’inchiesta riguarda massimo ghilardi della societa idroedil e franco della camera come co-amministratori di proget energy, creata per vendere l’energia proveniente dalla combustione del biogas della discarica sanremese.
I fatti li abbiamo appresi dai giornali, stampa e secolo e che riportiamo fedelmente, e sono i seguenti “La procura e la polizia hanno scoperto anomalie nella gestione del “conto energia”. Per un certo periodo la quota di kilowatt prodotta con il biogas è risultata essere integrata con quella proveniente dalla combustione di oli vegetali in motori diesel, pratica che poco o nulla ha da spartire con la vocazione ecologica degli accordi tra i privati e il Gestore servizi energetici, società partecipata dal ministero dell’Economia. Hanno fatto i conti e i 626 mila euro risultano essere «la differenza tra il totale degli incentivi corrispondenti all’energia complessivamente ritirata dal Gestore e l’importo dei contributi incentivanti effettivamente spettanti». Ghilardi e Della Camera sono indagati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.” E noi, siamo ancora qui a parlare se fare il lotto 6? Questa amministrazione dovrebbe prendere una posizione netta e chiara anche alla luce degli ultimi fatti. Quindi incominciamo a sfatare gli slogan che qualcuno cerca di far passare ai cittadini per far accettare la nuova discarica: – la raccolta differenziata ce la impone la legge che se non la rispettiamo, veniamo massacrati di multe e quindi paghiamo molto di più conferendo in discarica. Solo con la tariffazione puntuale possiamo risparmiare moltissimo e questa è collegata con la raccolta differenziata. – dietro i rifiuti c’è un business, questo è chiaro ed dovrebbe allarmare tutti i cittadini. – dicono che il lotto 6 sarà soltanto provvisorio per ‘traghettarci’ verso un impianto futuristico. Provvisoria una nuova discarica, di quelle dimensioni? Ricordiamoci che una discarica è per sempre, a meno di costosissime bonifiche che difficilmente verranno mai attuate. Quindi non prendiamoci in giro. Sul nuovo impianto futuristico, il biodigestore di cui viene detto di tutto, di più….. mi riservo un altro intervento a breve. – dopo aver sentito affermazioni dell’asl 1 imperiese sull’aumento di 1000 nuovi casi all’anno di tumori, abbiamo richiesto una mappatura della zona per ottenere la tipologia e il numero di tumori trattati, divisi per zona e relativi agli anni 2013 e 2014. Abbiamo chiesto anche il numero di pazienti residenti in provincia di Imperia, affetti da tumore, e seguiti da altre Asl e fuori Regione. Si vuole comprendere quali siano le zone maggiormente colpite per far emergere i possibili rischi legati all’inquinamento ambientale (per esempio alle linee elettriche, antenne, alle discariche o altro). Hanno iniziato a mandarci dei dati ma non sono quelli che avevamo richiesto e quindi aspettiamo di riceverli e poi verranno pubblicati. Noi come M5S non vogliamo che i nostri rifiuti vengano portati fuori, ne’ inceneriti. Non si interrano o si bruciano i rifiuti che devono diventare risorse. E qui mi rivolgo al Sindaco e all’assessore:
noi avevamo già sottolineato con comunicati stampa la nostra preoccupazione per il non avvio della raccolta differenziata. Dopo un incontro con l’AMAIE energia alla presenza della società erica, in una commissione avevamo appreso che sarebbe partita sicuramente ad ottobre senza ulteriori proroghe. Invece apprendiamo dai giornali che questa giunta ha deciso una proroga all’aimieri per altri 7 mesi più 5 e quindi l’inizio della raccolta differenziata si allontanerà sempre di più. Nella commissione del 2 luglio scorso si è svolta la conferenza dei capigruppo dove chiedevamo spiegazioni all’assessore e il perché sia stato deciso, senza prima consultare nessuno, questa proroga lunghissima. Ci è stato riferito perché l’amaie energia non era pronta e quindi avete redatto una determina di euro 4.784.118,87 per prorogare il vecchio servizio. Il tutto fatto passare sotto silenzio, meno male che questa amministrazione voleva condividere le scelte più importanti con tutti. Ora se fossi stato l’assessore o il sindaco avrei preso la residenza presso l’amaie per fargli sentire la pressione, perché la svolta epocale che poteva mettere in pratica questa amministrazione era proprio questa: far partire una raccolta differenziata porta a porta spinta il prima possibile, senza alcuna perdita di tempo!!! Iniziare finalmente un vero ciclo virtuoso dei rifiuti e porre finalmente fine alle discariche e pensare a un nuovo vero futuro per tutti. Quindi, la colpa principalmente poteva ricadere sull’amaie energia ma ……in realtà le cose pare siano andate diversamente e adesso vi spieghiamo… Avevamo richiesto il cartaceo della corrispondenza tra aimaie energia e il comune per verificare e capire ….. quando e cosa l’amaie energia avesse scritto per affermare di non poter partire per ottobre con la raccolta I documenti sono stati richiesti il 2 luglio e ci sono arrivati il 17 luglio venerdì. Ora, ci basiamo su quanto ricevuto, la lettera è datata 13 maggio 2015 ed è stata inviata dall’amaie energia al sindaco, all’assessore e ai dirigenti e vado a leggerla

page5image1120

uesto significa una sola cosa l’AMAIE ERA PRONTA PER FAR PARTIRE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA AD OTTOBRE 2015 E QUINDI NON C’ERA BISOGNO DI NESSUNA ULTERIORE PROROGA. L’AMAIE ERA PRONTA PER QUESTO OTTOBRE 2015 Nella lettera si parla di colloqui intercorsi, con chi? Cosa è stato detto? Chi ha deciso? L’amaie precisa che la loro disponibilità a partire ad ottobre 2015, non deve essere intesa come d’ostacolo OSTACOLO (a cosa?) a diversa considerazione da parte di codesta amministrazione. L’amaie è una partecipata del comune e quindi si rimette alla sua volontà ovviamente. Ed infatti dice che “l’amministrazione meglio misurando la situazione operativa ed i rapporti con l’attuale appaltatore, potrebbe considerare anche l’opportunità di prorogare i termini dell’attuale contratto d’appalto in corso sino a dicembre 2015.” Si poteva partire ad ottobre, questo ottobre con la raccolta differenziata porta a porta ed invece è stata fatta un’ulteriore proroga di 7 mesi più eventuali altri 5 all’aimeri? Tutto questo nel più assoluto silenzio? Siamo in emergenza ed ogni giorno recuperato era basilare per iniziare finalmente un nuovo corso virtuoso per i rifiuti ed invece voi avete deciso, non ne capiamo il motivo, di ritardare quel cambiamento. Vi siete presi una responsabilità incredibile e ne dovrete rispondere alla collettività, a tutta la collettività.”