Dal blog di Beppe: “A Sanremo il MoVimento non molla e vince le sue battaglie”

sanremo su bog Grillo

di MoVimento 5 Stelle Sanremo

Dal Blog di Beppe:

“Non riusciranno a liberarsi di noi perché è difficile vincere chi non si arrende mai” Queste erano le parole di Gianroberto e a Sanremo sono vive più che mai.

Noi del M5S dopo aver trascorso un anno al nostro presidio davanti all’ennesima discarica per cercare di bloccarne la costruzione: il lotto 6 (e purtroppo non ci siamo riusciti) non ci siamo arresi!

La determinazione, l’unione con i cittadini, lo studio delle pratiche con l’aiuto del. giurista dottor Grondacci, ci ha portato ad un risultato storico: scoprire e bloccare la costruzione di una nuova discarica di inerti di 1.300.000 metri quadri (Valle Armea – Rio Cascine) INSERITA NELLE VARIANTI DEL NUOVO PUC DI SANREMO.

Abbiamo salvato una vallata! Ma andiamo con ordine…..

Il 10 gennaio scorso avevamo intervistato una residente del luogo la sig.ra Franca Prato che ci aveva illustrato in dettaglio che la nuova discarica, oltre a seppellire di terra la sua fiorente azienda agricola, avrebbe coperto migliaia di ulivi e vigneti e messo in ginocchio diverse aziende, in una zona ricca d’acqua e sorgenti. Inoltre questa nuova discarica sarebbe arrivata a 20 metri dalle case.

Ci siamo informati e la nuova discarica di inerti sarebbe stata 5 volte più grande del Lotto 6 (la discarica provinciale che non eravamo riusciti a bloccare, nonostante il presidio e i numerosi esposti). Era evidente che appena saputo di questa nuova possibile devastazione ambientale ci siamo mossi immediatamente.

Abbiamo fatto video e comunicati stampa per avvisare la cittadinanza. Non abbiamo lasciato nulla di intentato. NULLA.

E’ stato un fulmine a ciel sereno per la comunità. Uno scandalo!

Per 40 anni, in quella zona, sono state sbancate intere colline per riempirle di rifiuti e poi noi del M5S, insieme ai cittadini, scopriamo che sono state inserite delle varianti nel nuovo PUC di Sanremo che prevedono una NUOVA DISCARICA di terra e rocce di scavo.

Questa volta però non avrebbero sbancato le colline ma seppellita un’intera vallata invece di bonificare quella zona volevano continuare con la devastazione ambientale.

Il Sindaco ha risposto ai nostri comunicati stampa inizialmente minimizzando, dicendo che si sarebbe trattato di una discarica di inerti e non di rifiuti.

Intanto occorre ricordare che se si parla di “discarica” si rientra automaticamente nella normativa sui rifiuti, non siamo noi a dirlo ma la legge che il Sindaco, o chi per lui, dovrebbe conoscere.
L’affermazione quindi contenuta nel comunicato del Sindaco era totalmente infondata e non faceva ben sperare sulla capacità di questa Amministrazione di gestire correttamente sotto il profilo della tutela ambientale questa ennesima provocazione al territorio della zona di Collette.

Il 20 gennaio 2017, dopo la nostra grande mobilitazione e a poche ore dall’incontro pubblico che avevamo organizzato per la cittadinanza, leggiamo sui giornali online che la Idroedil avrebbe ritirato il progetto della discarica di inerti e anche l’amministrazione comunale avrebbe ritirato la variante al PUC.

Ora, per noi, queste comunicazioni non erano assolutamente sufficienti e ci lasciavano molto perplessi dal momento che si amministra con gli atti e non con le dichiarazioni a mezzo stampa ed infatti abbiamo proseguito la nostra battaglia.

Il 18 gennaio 2017
abbiamo presentato in Comune e alla Regione le Osservazioni tecniche molto dettagliate alle Varianti del PUC con allegato materiale fotografico e chiedendone il ritiro.

Abbiamo chiesto lo stralcio delle varianti 44 e 45 del PUC legate alla previsione di una discarica di terre e rocce di scavo, classificata come area a Servizi (SP 25 attrezzature sanitarie ospedaliere), attività per noi giudicata incompatibile sotto il profilo paesistico, ambientale, idrogeologico, di accessibilità e per la presenza di attività agricole in funzione.

Le nostre osservazioni alle varianti sono state pienamente ACCOLTE dall’amministrazione e dopo il passaggio in Consiglio Comunale avvenuto il 16 maggio: è ormai ufficiale LA DISCARICA NON SI FARA’ PIU’!
La vallata è salva!

Una grandissima vittoria per noi e per tutti i cittadini attivi, una dimostrazione lampante che le discariche si possono e si devono fermare perché la devastazione ambientale deve essere bloccata e protetta la qualità di vita di tutti.

Abbiamo presentato anche un’altra Osservazione questa volta riguardante le varianti 34 e 35 valle Armea e Zone collaterali inerente la zona denominata ex discarica inerti Trasca.

Una zona martoriata, anche lì prima c’era un immenso vallone (si parla degli anni 80) che è stato riempito dai materiali di risulta provenienti dai lavori dello spostamento della ferrovia.

La ex discarica di inerti Trasca era in funzione in epoche nelle quali la disciplina dei rifiuti europea non era ancora in vigore nel nostro paese.

La ex-Trasca è sicuramente una zona da bonificare e non certo da utilizzare per la filiera della raccolta differenziata dei rifiuti (senza trattamento a caldo) come proposto nella variante del PUC. Inoltre il piano di bacino classifica quell’area come Pg3 ovvero: “suscettibilità al dissesto ELEVATO, aree in cui sono presenti indicatori geomorfologici diretti, quali l’esistenza di frane quiescenti o di segni precursori o premonitori di movimenti”

Quindi, in ragione di una pluralità di criticità geologiche, paesaggistiche ed ambientali abbiamo richiesto lo stralcio delle varianti e delle conseguenti previsioni del DT11 i cui effetti per noi erano ritenuti eccessivamente impattanti.

Le nostre osservazioni alle varianti anche qui sono state ACCOLTE e quindi le varianti 34 e 35 sono state stralciate.
Le funzioni ammissibili non saranno più nell’ambito della filiera dei rifiuti ma spazi a verde attrezzato. Quindi i 26.986 mq che dovevano essere destinati ad attrezzature sanitarie ospedaliere nell’ex Trasca si sono tramutate in 26.986 mq. di verde, gioco e sport di interesse comune.

Anche qui un’altra bella vittoria da condividere con la collettività.

Le grandi battaglie si vincono insieme e si condivide anche la gioia e quindi siete tutti invitati il 27 maggio alle ore 11.30 alla piazzetta del Presidio, suoneremo le campane della Chiesetta per avvisare tutta la vallata dello scampato pericolo e si festeggerà tutti insieme.

“Non riusciranno a liberarsi di noi”
e questo l’hanno capito ormai. Noi andiamo avanti, senza paura perché i cittadini non li puoi fermare, perché se siamo uniti le cose cambiano! Eccome se cambiano, in meglio.

Suoneremo le campane e si sentiranno in tutta la vallata, come una volta, e sarà un’immensa gioia condivisa.

 

Vittoria incredibile!! abbiamo fermato una nuova discarica da 1.300.000 mc (5 volte il Lotto 6)

Il 16 maggio in Consiglio Comunale è stata una serata storica: abbiamo dimostrato che il non arrendersi mai alla fine porta dei grandissimi risultati.
Non saremo, purtroppo, riusciti a bloccare il Lotto 6 ma QUESTA VOLTA abbiamo fermato le varianti nel nuovo PUC che prevedevano UNA NUOVA DISCARICA di inerti di 1.300.000 mc (grande 5 volte il Lotto 6). Abbiamo salvato una vallata! Ma non solo!
Abbiamo bloccato anche un impianto all’ex Trasca e anche la costruzione del Tiro a Volo e a Segno all’ex Cava Bianchi.
Inoltre è passato anche un ns. emendamento molto importante per la zona rio Ciuvin. A breve forniremo tutti i dettagli.
Un grandissimo ringraziamento al nostro giurista ambientale Marco Grondacci. Grazie a Franca Prato e a tutti i cittadini attivi che non si arrendono mai.
Le grandi battaglie si vincono insieme e si condivide anche la gioia e quindi siete tutti invitati il 27 maggio alle ore 11.30 al Presidio, suoneremo le campane della Chiesetta per avvisare tutta la vallata dello scampato pericolo.
Vi aspettiamo con immensa gioia e grandissimo entusiasmo SABATO 27 MAGGIO nella piazzetta del Presidio NoLotto6.
Un grande abbraccio a tutti, il sole sta uscendo e presto illuminerà tutti gli angoli, anche quelli più oscuri.
In alto i cuori
M5S Sanremo

Vogliamo che il Comune TOLGA DEFINITIVAMENTE LA VARIANTE DELLA NUOVA DISCARICA DAL PUC!

AVEVAMO RAGIONE! LA DISCARICA DI 1 MILIONE 300 MILA METRI CUBI C’ERA ECCOME SE C’ERA NELLA VARIANTE DEL PUC E SAREBBE PASSATO TUTTO SOTTO SILENZIO SE NON AVESSIMO FATTO USCIRE NOI IL TUTTO.

SAREBBE PASSATA SICURAMENTE.

Occorre sempre ascoltare i cittadini attivi ed essere al loro fianco, si combatte insieme con l’aiuto di persone competenti e noi abbiamo il nostro giurista ambientale Marco che è sempre con noi.

Adesso la Idroedil ha formalizzato il ritiro del loro progetto con una lettera al Comune?

Una bella notizia MA A NOI NON BASTA!

Noi vogliamo che il Comune TOLGA DEFINITIVAMENTE QUESTA VARIANTE DAL PUC!

Quando avremo – tramite gli atti – la certezza matematica di aver bloccato definitivamente questa variante al PUC con dentro la nuova discarica, andremo nella piazzetta del Presidio e suoneremo la campana lungamente per avvertire la vallata dello scampato pericolo!

FERMARE UNA NUOVA DISCARICA DI UN MILIONE 300 MILA METRI CUBI SARA’ UN’IMMENSA VITTORIA PER TUTTA LA COLLETTIVITA’.

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Presentate osservazioni al PUC contro la nuova discarica

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Il 23 Gennaio 2017 abbiamo consegnato tutte le osservazioni sulle varianti al PUC di Sanremo perché una nuova discarica ‘di terre e rocce’ da UN MILIONE 300 Mila metri cubi che andrebbe a seppellire un’intera vallata è follia pura!

Mappa nuova discarica presente nella variante del PUC

Incontro pubblico il 20/01 per illustrare la variante al PUC “che prevede la realizzazione di una DISCARICA di terre e rocce di scavo “

Il M5S Sanremo organizza incontro pubblico il giorno 20 gennaio 2016 alla F.O.S. in Via Corradi 47 a Sanremo alle ore 20.30 per illustrare la variante al PUC “che prevede la realizzazione di una DISCARICA di terre e rocce di scavo” .
Evento su FB

Una discarica che andrebbe letteralmente a seppellire migliaia di olivi e vigneti di aziende in piena attività, distruggerebbe migliaia di metri quadrati di muretti in pietra e solo a 20 metri dalle abitazioni. 

Aziende fiorenti che subirebbero gravi espropri e costrette al fallimento. Una immensa devastazione ambientale che coinvolgerebbe tutti.

Sottolineiamo che la zona è rigogliosa e soprattutto ricca di sorgenti d’acqua che se coperte da una discarica di terre e rocce di scavo potrebbe causare movimenti franosi.

All’incontro sarà presente il giurista ambientale Dottor Marco Grondacci che spiegherà in dettaglio la variante.

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