Discarica Lotto 6. La Giunta vota per percolato verso Sanremo

Dott. Grondacci: “Questa autorizzazione votata dalla Giunta è fondata solo su valutazione economica, assolutamente irrituale in un atto autorizzatorio di tipo ambientale”

grondacci

In data 22 giugno verb. n. 123  la Giunta comunale di Sanremo delibera la variante all’autorizzazione integrata ambientale  (A.I.A.) richiesta dalla Idroedil inerente il Lotto 6.
Il progetto originario prevedeva che il percolato venisse indirizzato sul versante del Comune di Taggia mentre la nuova variante prevede che venga incanalato in nuove tubazioni ma nel comune di Sanremo.
Il dottor Marco Grondacci, giurista ambientale e consulente del M5S Sanremo nella vertenza contro la nuova discarica: il Lotto 6 afferma quanto segue dopo aver analizzato la delibera:
“Questa autorizzazione votata dalla Giunta è fondata solo su valutazione economica, assolutamente irrituale in un atto autorizzatorio di tipo ambientale.
Questa richiesta di variante sarebbe da attribuirsi ad una progettazione non accurata e da errore di progettazione originaria, come si evince dal testo della delibera.
La  richiesta della variazione è dovuta ad errori progettuali di chi ha progettato la nuova discarica ma anche di chi l’ha autorizzata a suo tempo. 
In sostanza si fanno errori progettuali (Idroedil) si avvallano gli errori progettuali (Provincia)  poi siccome questo errore può causare danni economici alla Idroedil si chiede una modifica progettuale spacciando il tutto come un favore al Comune sulla riduzione della tariffa. 
Inoltre l’ approvazione della modifica progettuale per la condotta ha seguito una procedura illegittima.”
Prosegue nella sua analisi il dottor Grondacci:
 “Dovevano essere applicate le procedure di legge del Decreto Ministeriale 1/10/2008 (Emanazione di linee guida in materia di analisi degli aspetti economici e degli effetti incrociati per le attività soggette ad AIA), ) secondo il quale:  “le alternative siano valutate secondo gli effetti ambientali incrociati (Cross-Media Effects)  cioè  poter  valutare l’effetto dovuto contemporaneamente a più inquinanti che rilasciano in uno stesso o più corpi ricettori”.
 
Invece la delibera ha seguito  una procedura amministrativa chiaramente irrituale, anzi a mio avviso illegittima. “
Il dottor Grondacci sottolinea:
 “Sia sufficiente leggere il seguente passaggio dell’Atto di Indirizzo del 22/6/2016 votato dalla Giunta del Comune di Sanremo: In risposta al parere favorevole alle opere in variante della A.I.A. della Idroedil S.r.l., ma condizionato alla realizzazione del sistema di raccolta e scarico del percolato di discarica alla soluzione originaria (raccolta e scarico del percolato del Lotto sul versante di Taggia), l’Amministrazione Provinciale di Imperia, in data 13/06/2016 prot. 39606, ha prodotto documentazione integrativa/sostituiva della precedente della Società IDROEDIL.
 
Quindi  in questo passaggio si afferma che la Idroedil si da parere favorevole da sola e la Provincia segue a ruota.  Il tutto senza una vera istruttoria di verifica dell’impatto dei nuovi interventi progettuali che modificano il modello gestionale della discarica che invece è proprio la finalità della AIA. 
Infatti, come peraltro già affermato per le proroghe dell’AIA sul Lotto 5, si doveva seguire la procedura dell’articolo 29-nonies, e cioè una nuova procedura di AIA che avrebbe comportato, tra l’altro la possibilità per il Sindaco di Sanremo di rilasciare il Parere Sanitario non rilasciato in sede dell’AIA iniziale per il Lotto 6.
Inoltre in questa delibera si afferma che il percolato sarà un problema per 30 anni e quindi  si afferma esplicitamente che il percolato dei lotti da 1 a 5 continuerà e quindi ne deriverebbe una necessaria post gestione, quindi la variazione richiesta dalla Idroedil sarebbe  anche una garanzia.
 
 In realtà  c’era già il dlgs 22/1997  e soprattutto il dlgs 36/2003 con in più, secondo questa ultima legge,  “l) l’obbligo per il gestore di presentare, almeno una volta all’anno, alla regione una relazione in merito ai tipi ed ai quantitativi di rifiuti smaltiti, ai risultati del programma di sorveglianza ed ai controlli effettuati relativi sia alla fase operativa che alla fase post-operativa……. 
Ma questi come abbiamo visto invece che gestire il post mortem hanno continuato impropriamente a gestire la discarica con aggiornamenti autorizzatori chiaramente illegittimi ed ora affermano che il problema percolato ci sarà per 30 anni. 
 D’altronde la relazione propedeutica al Decreto regionale di VIA positivo per il lotto 6 affermava testualmente: 
“(iv) la vicinanza con la discarica attualmente gestita dalla Società Idroedil può comportare difficoltà nella separazione ed individuazione dei presidi di monitoraggio ambientale tra il lotto pubblico e i lotti privati;”.  
 
Ma dopo questa affermazione appena accennata il giudizio di VIA non analizzò nel merito i rischi dell’impatto cumulativo. “
Il dottor Grondacci prosegue affermando:
Ricapitolando il problema della gestione del percolato  delle diverse discariche della zona e del relativo impatto cumulativo con la nuova discarica Lotto 6:
  1. non viene preso in considerazione per la gestione post mortem delle discariche da 1 a 5;
  2. non viene preso in considerazione in sede di Valutazione di Impatto Ambientale per il lotto 6;
  3. non viene preso in considerazione in sede di rilascio dell’AIA per il Lotto 6;
  4. non viene preso in considerazione per le due proroghe dell’AIA del Lotto 5
 
ma viene preso in considerazione quando per un errore progettuale dei realizzatori della discarica può comportare un costo per la ditta Idroedil.  Un modo di gestire la cosa pubblica per lo meno EMBLEMATICO!”
L’analisi dettagliata della delibera verrà pubblicata online sul sito del giurista dottor Marco Grondacci.
Il MoVimento 5  Stelle Sanremo si  riserva, anche per questa ultima modifica, di presentare memoria integrativa all’esposto sulla base del quale la procura ha aperto una inchiesta per il reato di inquinamento ambientale.
M5S Sanremo

Discarica Lotto 6 di Sanremo: una procedura illegittima, rimossa la salute

Esposto del giurista ambientale Marco Grondacci

M5S Sanremo - Marco Grondacci
Il Giurista Ambientale dottor Marco Grondacci analizza le motivazioni che hanno spinto a presentare un esposto alla Procura di Imperia contro il Lotto 6 della discarica Collette Ozotto:

Il nuovo lotto (il sesto) della discarica pubblica provinciale per rifiuti urbani e assimilati in
località. Ho esaminato su richiesta dei cittadini che da mesi si battono contro questo
progetto, l’iter amministrativo che ha portato ad autorizzarlo.
Di seguito analizzo le principali illegittimità di questo iter che hanno costituito il
fondamento legale per presentare un esposto alla Procura di Imperia per chiedere il
sequestro2 del cantiere ai sensi dell’articolo 3213 del Codice di Procedura Penale.

E’ possibile scaricare il testo completo della conferenza stampa.
Blog del giurista Marco Grondacci

Movimento 5 Stelle Sanremo

Raccolta differenziata – Esposto alla Corte dei Conti, pagheranno Sindaci ed Assessori


Il M5S Sanremo ha presentato i primi di agosto esposto alla Corte dei Conti per mancato raggiungimento da parte dei comuni ricadenti nella Provincia di Imperia degli obiettivi stabiliti dalla vigente normativa in materia di raccolta differenziata dei rifiuti.

L’art. 205 del D. Lgs. 03/04/2006 n. 152 ribadisce che in ogni ambito territoriale ottimale dovesse essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti di:
a) almeno il 35% per cento entro il 31 dicembre 2006;
b) almeno il 45% per cento entro il 31 dicembre 2008;
c) almeno il 65% per cento entro il 31 dicembre 2012
Il mancato rispetto delle disposizioni normative e il raggiungimento di soglie di raccolta differenziata sensibilmente inferiori a quelle previste, ha comportato a carico dei Comuni della Provincia di Imperia il pagamento di oneri aggiuntivi per il conferimento in discarica del materiale che avrebbe dovuto essere destinato alla raccolta differenziata, arrecando un consistente danno patrimoniale alle casse dell’Ente.
E’ opinione degli esponenti che la situazione di grave ritardo dei vari Comuni dell’imperiese nell’adeguamento ai parametri minimi di raccolta differenziata fissati dalla legge derivi da un concorso di responsabilità sia dei soggetti politici che hanno omesso di adottare le scelte di indirizzo necessarie o comunque hanno omesso di verificare l’adeguatezza di tali scelte al contesto normativo, sia dei soggetti che, preposti al servizio con incarichi dirigenziali, non hanno adottato alcuna iniziativa amministrativa efficace volta al raggiungimento degli obiettivi di legge.
Ai sensi degli artt. 50 e 54 del D.lgs. 267/2000, infatti, al Sindaco è attribuito il compito di sovrintendere al corretto funzionamento degli uffici e dei servizi comunali, con un correlativo dovere di attivazione di tutte le misure più opportune, di indirizzo, di vigilanza e di intervento in caso di violazioni di legge, irregolarità o disfunzioni.
Tale responsabilità è condivisa con gli assessori cui siano affidati poteri specifici volti al corretto funzionamento di servizi, uffici e all’esecuzione di quegli atti relativi al Settore cui sono preposti.

Competeva ai Sindaci e agli assessori in carica nei periodi di riferimento, in quanto diretti e primi responsabili dell’amministrazione comunale, attivare i propri poteri di indirizzo e controllo sugli uffici al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi legislativamente previsti (e sanzionati).

Con l’esposto si chiede alla Corte dei Conti della regione Liguria di avviare un’istruttoria volta a stabilire:
– se sia effettivamente sussistente e a quanto ammonti esattamente il danno erariale patito dai succitati Comuni ricadenti nella Provincia di Imperia, in relazione alla mancata attuazione delle disposizioni di legge in materia di percentuali minime di raccolta differenziata;
– a quali soggetti (amministratori o dirigenti) sia ascrivibile la responsabilità nella produzione del suddetto danno.

Nel nostro video (sopra) i cittadini potranno vedere i Sindaci che hanno votato nel 2013 a favore della realizzazione del Lotto 6 e non si sono adoperati invece per raggiungere gli obiettivi di legge del 65% della raccolta differenziata, loro  potranno essere sanzionati dalla Corte dei Conti.

Esposto contro rumori assordanti dal Lotto 6 Domenica mattina

Il M5S Sanremo ha presentato esposto, in relazione a quanto avvenuto  DOMENICA 16 Agosto dalle ORE 7 hanno ripreso i lavori al Lotto 6 con 4 mezzi: escavatori e ruspe, svegliando i residenti, alcuni sono in linea d’aria a meno di 200 metri dalla nuova discarica provinciale.

il Regolamento di Polizia urbana del Comune di Sanremo, Sezione VI: della tutela della quiete e del riposo, all’ art. 26 al comma 3 recita:

“Con riguardo agli esercizi in attività, insistenti nel centro abitato, delimitato in conformità al D.lgs 285/92, questi NON POSSONO ESSERE INIZIATI PRIMA DELLE ORE 8.00 e continuati dopo le ore 19.00. E’ fatto obbligo di osservare una pausa interruttiva dei lavori rumorosi tra le ore 13.00 e le ore 14.30 di ogni giorno e IL DIVIETO ASSOLUTO DI PRODURRE RUMORI NEI GIORNI FESTIVI.”

Il M5S ha inviato l’esposto alla polizia, al Sindaco di Sanremo, alla polizia municipale, ai Carabinieri, alla Procura della Repubblica su quanto sta avvenendo al Lotto 6.
Chi ha dato le autorizzazioni?

Gli abitanti sono esasperati dal rumore, dalle polveri per lo scavo e dai miasmi che provengono dal Lotto 5 tutti i giorni ed ora lavorano anche nei festivi, senza nessun rispetto per la cittadinanza.

I residenti di Bussana non sono cittadini di serie B e Bussana è una frazione di Sanremo, un luogo meraviglioso che vogliono ridurre ad un inferno.

Altro video in cui si sentono i rumori provenienti dal Lotto 6: video

#NoLotto6

MoVimento 5 Stelle Sanremo