Commento a risposta dell’Assessore Giampedrone su Rio Ciuvin: occorrono analisi per verificare l’inquinamento dell’area

p_a701950892

Nonostante qualche interpretazione che abbiamo letto sembrerebbe ridimensionare la vicenda degli abbancamenti abusivi di rifiuti nell’area in questione, in realtà la risposta dell’assessore conferma sia indirettamente quanto sollevato con l’esposto del M5S Sanremo, nella conferenza stampa del 30 ottobre scorso come pure nella Interrogazione in Consiglio Regionale. Indirettamente perché l’assessore affermando che dopo 30 anni non si può sapere delle scelte che fece la Regione nel 1987, considerando attività agricola l’abbancamento abusivo di materiali e rifiuti, significa in realtà che l’Assessore non ha utilizzato i suoi uffici per ritrovare la documentazione in questione, documentazione che invece guarda caso è in possesso del Comune di Sanremo e che abbiamo utilizzato per il nostro esposto altrimenti non avremmo potuto scriverlo nello stesso ovviamente. Ma quelle che rilevano sono, da parte dell’Assessore regionale, le conferme dirette di quanto da noi contestato”.

Infatti l’Assessore Regionale, nella sua risposta, ammette che nell’area interessata non sono mai stati autorizzati stoccaggi di rifiuti – proseguono dal M5S – ma con questa affermazione conferma il potenziale reato non solo di abbandono ma di vera e propria discarica abusiva. Come risulta dalla documentazione da noi prodotta allegata all’esposto, come pure dalla documentazione in possesso del Comune, in quell’area con svariate ordinanze sindacali sono stati stoccati rifiuti tipici delle discariche di seconda categoria 2a, quindi come minimo rifiuti inerti ma comunque rifiuti. Il tutto senza alcun progetto di coltivazione e quindi in totale violazione della vigente normativa in materia di autorizzazione alla gestione dei rifiuti. L’assessore regionale inoltre afferma una inesattezza grave sul punto in quanto scrive che la attività di stoccaggio rifiuti non è mai stata autorizzata dalla Provincia. In realtà come risulta agli atti prodotti nel nostro esposto la Provincia di Imperia nell’aprile 1988 ha dichiarato che nell’area si stava gestendo una discarica non autorizzata. Non solo ma nel dicembre del 1989 il Consiglio Comunale di Sanremo approva, in termini urbanistici, la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali nella zona in questione che in realtà non verrà mai ne autorizzata ne realizzata. Però successivamente in modo totalmente illegale le ordinanze dei Sindaci per stoccare rifiuti nell’area vengono reiterate fino all’inizio degli anni 2000 anche per tipologie di rifiuti non previsti per legge neppure per le discariche di inerti, peraltro senza che una discarica esistesse ma solo un seppellimento senza regole di materiali e rifiuti”.

L’assessore nella parte finale della sua risposta ci spiega quello che chiunque si occupa anche genericamente di rifiuti sa bene: se non ci sono superamenti di soglia degli inquinanti il sito non può essere classificato come sito da bonificare e quindi non è inseribile nella anagrafe regionale dei siti di bonifica – si legge ancora nella nota del M5S – ora è chiaro che nella vicenda in questione siamo di fronte quanto meno ad un fatto conclamato l’abbandono reiterato senza alcuna cautela di enormi quantità di materiali classificati in gran parte come rifiuti, abbandono che non secondo il M5S Sanremo, ma secondo legge e giurisprudenza può configurare il reato di discarica abusiva e se c’è una discarica abusiva gestita per anni è chiaro che ci potrebbe essere un inquinamento in atto. Allora cosa occorre fare? Semplice, verificare se questo inquinamento c’è, dare mandato ad Arpal ed Asl per una campagna di monitoraggio. Anche perché l’Assessore dovrebbe sapere che nel caso l’inquinamento emergesse non ci saremmo solo di fronte ad un reato di discarica abusiva ma anche di omessa bonifica senza la nuova fattispecie introdotta recentemente nel nostro codice penale. Nuova fattispecie che va ad integrare il reato di mancato rispetto delle autorizzazioni al progetto di bonifica approvato. E’ un reato proprio tipico di una situazione come quella di cui stiamo parlando: un potenziale inquinamento da verificare e mai verificato. Se questo non avvenisse per ordine della pubblica autorità competente (Regione Provincia Comune) e successivamente si dimostrasse l’esistenza dell’inquinamento magari per una inchiesta della magistratura allora ci sarebbe un concorso da parte dei rappresentanti delle pubbliche amministrazioni competenti. Quindi sarà bene svolgere queste verifiche e cogliamo l’occasione per ricordare che nel caso di non intervento del Comune nell’avviare il monitoraggio per verificare lo stato di inquinamento dell’area, la Regione ha potere di intervento anche di ordinanza ai sensi della legg regionale 18 del 1999 tutt’ora in vigore. Se poi si dimostrasse che l’inquinamento non sussiste saremo noi i primi ad essere contenti, ma occorre verificarlo e non limitarsi, come ha fatto l’Assessore al compitino sulle competenze burocratiche della Regione in materia di bonifiche peraltro, come abbiamo visto neppure correttamente riportate

M5S Sanremo

Presentate osservazioni al PUC contro la nuova discarica

16251652_1367609626622647_2155537667955514079_o

Il 23 Gennaio 2017 abbiamo consegnato tutte le osservazioni sulle varianti al PUC di Sanremo perché una nuova discarica ‘di terre e rocce’ da UN MILIONE 300 Mila metri cubi che andrebbe a seppellire un’intera vallata è follia pura!

Mappa nuova discarica presente nella variante del PUC

Il Giurista Marco Grondacci: “ritiro della nuova discarica poco chiaro”

La notizia del possibile ritiro della Variante al PUC del Comune di Sanremo che prevede la realizzazione di una discarica di rifiuti inerti è poco chiara soprattutto nella tempistica e nelle modalità comunicative.
Infatti il progetto di questa discarica è stato presentato nel 2011 e la Variante è stata predisposta prima ancora che il nuovo PUC venisse adottato.
Non solo ma in sede di adozione del nuovo PUC la procedura, prevista dalla legge regionale di valutazione ambientale strategica (la c.d. VAS), non ha minimamente valutato i possibili impatti di questo progetto.
Se l’Amministrazione Comunale avesse voluto fermare con trasparenza questa variante e il progetto che contiene la VAS sarebbe stata il momento giusto per farlo.
Invece la dinamica di questo ventilato ritiro (per ora solo attraverso comunicati stampa) lascia molto perplessi. Al posto  della prassi amministrativa e della procedura di valutazione e adozione della Variante, è arrivata la dichiarazione della impresa privata Idroedil che ha affermato  il suo disinteresse a questo progetto. Dopo questa dichiarazione è arrivata  quasi immediatamente  anche quella del Sindaco che ha a sua volta affermato che l’Amministrazione accoglierà le osservazioni contrarie alla Variante.
Tutto questo in palese contraddizione con le dichiarazioni del Sindaco di qualche giorno fa che tendevano a minimizzare i rischi legati a questo progetto: “non è una discarica di rifiuti ma di inerti” ha affermato il Sindaco.
Non solo ma la notizia è arrivata proprio poche ore prima che si tenesse la Assemblea organizzata dal Movimento 5 Stelle di Sanremo contro questa Variante e il relativo progetto.
Tutto questo ci lascia dubbiosi sulle reali intenzioni della Amministrazione Comunale.
Visto che si amministra con gli atti e non con le dichiarazioni chiediamo che il ritiro della Variante sia formalizzato non solo dal passaggio in Consiglio Comunale ma anche da un atto della Giunta.
Il Sindaco ha aggiunto che l’Amministrazione cercherà un nuovo sito per la discarica di inerti. Anche questa dichiarazione ci lascia molto perplessi. Proprio per non ripetere l’errore fatto con la Variante in discussione chiediamo che su questo nuovo eventuale sito venga effettuata una istruttoria adeguata e trasparente, presentando:
– scenari alternativi di sito e di tecniche di gestione di questa tipologia di rifiuti
– una analisi sui bisogni della imprenditoria di settore nell’area comunale
– una analisi sulla reale quantità e qualità dei rifiuti inerti prodotti nell’area comunale.
Come dire errare è umano perseverare  è: antidemocratico!
MoVimento 5 Stelle Sanremo

Incontro coi cittadini: variante al PUC, una nuova discarica a Sanremo

Grondacci discarica nuova puc

La variante contenuta nel nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) prevede una nuova discarica di inerti da circa 1 milione e 300 mila metri cubi, seppellirà migliaia di ulivi e vigneti  in una zona ricca di  acqua. La variante deve ancora essere approvata dal Consiglio Comunale di Sanremo, dobbiamo assolutamente fermare questa nuova devastazione ambientale.

Relatore il Dott. MARCO GRONDACCI, esperto giurista ambientale,  da sempre in prima linea per difendere il territorio e la collettività dalle discariche. Il Giurista  illustrerà in dettaglio la variante e i pericoli ad esse connessi.
All’incontro saranno presenti anche i portavoce regionali del M5S
Alice Salvatore e Marco De Ferrari
e i portavoce comunali di Sanremo
Paola Arrigoni e Luciana Balestra

Evento su FB
Mappa nuova discarica

Incontro pubblico il 20/01 per illustrare la variante al PUC “che prevede la realizzazione di una DISCARICA di terre e rocce di scavo “

Il M5S Sanremo organizza incontro pubblico il giorno 20 gennaio 2016 alla F.O.S. in Via Corradi 47 a Sanremo alle ore 20.30 per illustrare la variante al PUC “che prevede la realizzazione di una DISCARICA di terre e rocce di scavo” .
Evento su FB

Una discarica che andrebbe letteralmente a seppellire migliaia di olivi e vigneti di aziende in piena attività, distruggerebbe migliaia di metri quadrati di muretti in pietra e solo a 20 metri dalle abitazioni. 

Aziende fiorenti che subirebbero gravi espropri e costrette al fallimento. Una immensa devastazione ambientale che coinvolgerebbe tutti.

Sottolineiamo che la zona è rigogliosa e soprattutto ricca di sorgenti d’acqua che se coperte da una discarica di terre e rocce di scavo potrebbe causare movimenti franosi.

All’incontro sarà presente il giurista ambientale Dottor Marco Grondacci che spiegherà in dettaglio la variante.

MoVimento 5 Stelle Sanremo