Ordinanza di Ioculano per riduzione orari slot, M5S matuziano: “E Sanremo resta a guardare!”

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Dopo aver letto oggi su il Secolo XIX che il Sindaco di Ventimiglia ha emesso ordinanza per limitare gli orari di accensione delle slot sia nelle sale giochi che nei bar con pesanti sanzioni e nei casi di recidiva la chiusura dei locali, interviene il M5S di Sanremo:

“Le parole del Sindaco Ioculano riportate dal giornale sono le seguenti: ‘Ho visto famiglie finire sulla strada e rovinarsi. Tutto questo è gravissimo e deve finire’ ed ha emesso l’ordinanza, senza tentennamenti.
Sicuramente anche dal Sindaco Ioculano saranno andati a protestare i vari esercenti ma lui ha tirato dritto.
Nella capitale, dove ci sono più di 50mila slot machine il 12% di tutte quelle distribuite in Italia, la Sindaca Raggi ha emesso l’ordinanza per limitarne gli orari di utilizzo. La Raggi ha affermato: ‘La salute dei cittadini viene prima di tutto. Per questo la nostra guerra al gioco d’azzardo non si ferma. Limitarne la diffusione, attraverso l’introduzione di limiti orari, è un atto doveroso. Si tratta di una patologia che coinvolge tutte le categorie di cittadini: disoccupati, precari, studenti, casalinghe e pensionati. E in molti casi si tratta di persone che si trovano in una difficile condizione economica’.

“La dimostrazione lampante – affermano i pantastellati – che a Sanremo non c’è stata la volontà politica di attuare la mozione che avevamo presentato e che chiedeva la riduzione di 3 ore degli orari di apertura delle sale e di funzionamento degli apparecchi da gioco in tutti gli esercizi del territorio per tutelare le fasce più fragili della cittadinanza (giovani, casalinghe ed anziani). Un orario che prestava particolare attenzione agli orari di entrata ed uscita dalle scuole e alle fasce orarie di tempo libero.

La mozione è approdata per la prima volta in Consiglio Comunale a gennaio dove c’era stata unità di intenti tra le forze politiche con la richiesta di una sospensione per ottenere ulteriori pareri di legittimità e la relazione dell’asl. Tutti i documenti richiesti erano stati prontamente presentati negli ulteriori 2 passaggi in commissione consiliare. In quella sede ci sono state le proteste dei tabaccai. La mozione è ritornata in Consiglio Comunale per la votazione finale, dove è stata bocciata. Quindi il problema non era certo la legittimità conclamata di quella mozione ma la volontà di lasciare tutto invariato.

Ricordiamo che a Sanremo, solo nel 2016 il totale giocato è stato di 36 milioni 480 mila euro e il Direttore del Sert in un’intervista ha affermato che la ludopatia è in crescita nel ponente.

L’abbiamo ribadito più volte che il Sindaco può emettere, nella propria autonomia amministrativa, l’ordinanza per disciplinare gli orari delle sale gioco e questo per tutelare in via primaria la salute ed il benessere psichico e socio economico dei propri cittadini. Tanti Sindaci l’hanno fatto ma non quello di Sanremo.

Il Tar inoltre ha argomentato che la libertà di iniziativa privata non può sovrapporsi al principio costituzionale della tutela della salute e che il Comune è tenuto a compiere un bilanciamento tra tali principi, con possibilità di introdurre vincoli.

Noi del M5S torniamo a chiedere che il Sindaco emetta un’ordinanza per la riduzione degli orari delle slot, dal momento che rientra tra i compiti del Comune contribuire al contrasto dei fenomeni di patologia sociale connessi al gioco compulsivo, dal momento che la moltiplicazione incontrollata delle possibilità di accesso al gioco ‘a denaro’ costituisce di per sé accrescimento del rischio di diffusione dei fenomeni di dipendenza, con note conseguenze pregiudizievoli sulla vita personale e familiare dei cittadini (anche di minore età).

Noi del M5S – conclude il comunicato – riteniamo che debba essere adottato ogni mezzo a disposizione dell’amministrazione comunale a tutela della propria comunità senza ulteriori perdite di tempo”.
M5S Sanremo

(foto dell’articolo apparso oggi su Il Secolo XIX)