Lettera ricevuta dal Parlamento Europeo inerente la ns. petizione contro il Lotto 6

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Questa la lettera che abbiamo ricevuto dal Parlamento Europeo inerente la ns. petizione contro il Lotto 6 è estremamente importante e come afferma il
ns. mitico e grande giurista ambientale 😀
A brevissimo verrà messo online un video con l’analisi dettagliata, sempre di Grondacci sul lotto 6 e sul biodigestore a cui seguiranno i comunicati stampa.

NOI, NON CI ARRENDIAMO!

Presidio ‪#‎NoLotto6:‬ ora c’è un nuovo albero e non solo…

nuovo albero presidio #nolotto6

Oggi abbiamo piantato un nuovo albero al ns. presidio (mappa) come simbolo contro la devastazione ambientale che viene attuata con la nuova discarica provinciale (galleria foto).

Con noi oggi c’erano i portavoce regionali Alice Salvatore e Marco De Ferrari e il portavoce parlamentare Sergio Battelli.
Il ns. giurista ambientale Marco Grondacci ha illustrato in dettaglio tutto quanto è stato fatto fino ad ora a livello legale.

Ora c’è un’inchiesta aperta dalla procura sull’ipotesi di reato 452 bis, il reato è quello di inquinamento ambientale. Questa inchiesta è stata aperta sulla base di un esposto che abbiamo presentato qualche mese fa. Recentemente abbiamo presentato in procura una memoria integrativa per ribadire che ci sono le condizioni per chiedere il sequestro del cantiere del Lotto 6.
Ma non solo! Non abbiamo e non lasceremo nulla di intentato.

Sono 7 mesi che siamo al presidio e la nostra battaglia legale contro il lotto 6 continua, così come continuerà il presidio.

Il presidio ha formato una nuova comunità, di cittadini guerrieri, ha cambiato le persone, dal di dentro.

Quello che è successo in questo presidio ha qualcosa di magico: è servito come aggregazione, come punto di ritrovo per combattere insieme, per conoscersi ma anche per ritrovarsi. Restare al presidio ci ha permesso un monitoraggio continuo del territorio.

Questo luogo è diventato il simbolo di una vera rivolta pacifica ed è per questo che non volevamo che questa esperienza unica andasse perduta e quindi abbiamo deciso di scrivere un libro con le testimonianze di tutte le persone che hanno condiviso questa grandissima battaglia.

Il titolo del ns. libro sarà: “la piazzetta del presidio.”

Noi, non ci arrendiamo!

Presidio ‪#‎NoLotto6‬ ora c’è un nuovo albero e non solo…

PIANTIAMOLA… col Lotto 6 !

piantamola col lotto 6

Un nuovo albero come simbolo contro la devastazione ambientale in atto a Collette Ozotto con la realizzazione della nuova discarica provinciale: il famigerato Lotto 6. Accade Domenica 6 marzo (ore 14), al presidio #NoLotto6, dove sarà piantato un pino marittimo per dire basta al Lotto 6 e a tutte le discariche! ‘Piantiamola… con il Lotto 6′, questo il titolo scelto per l’iniziativa promossa e organizzata dal MoVimento 5 Stelle, rinviata il mese scorso per maltempo.

Per crescere rigoglioso, un nuovo albero ha bisogno di terra, aria e acqua pulite. Esattamente ciò che vorremmo per i luoghi in cui tutti noi viviamo.

Purtroppo quarant’anni di discariche hanno messo a dura prova la salubrità della nostra terra e devastato un ambiente prima magnifico e pressoché incontaminato.

L’evento sarà anche l’occasione per tracciare un bilancio di 7 mesi di presidio del M5S Sanremo davanti alla nuova discarica provinciale. Oltre alle portavoce comunali sanremesi Paola Arrigoni Luciana Balestra, saranno presenti Alice Salvatore e Marco De Ferrari, portavoce M5S in Regione Liguria, e Sergio Battelli, portavoce M5S alla Camera dei deputati.

Nel corso dell’iniziativa, è in programma anche una conferenza stampa con il giurista ambientale Marco Grondacci, che annuncerà importanti novità sulla battaglia legale che stiamo conducendo.

Seguirà ricco buffet!

Il presidio #NoLotto6, Basta Discariche! si trova in str. Beulle, Beuzi, Bussana, Sanremo, mappa

MoVimento 5 Stelle Liguria

Lotto 6, il M5S replica alla risposta del Sindaco

Replica al Sindaco Biancheri con l’aiuto del Giurista Ambientale Dottor Marco GrondacciMovimento 5 Stelle Sanremo - alberto_biancheri_sindaco_sanremo_2014_11

Il Sindaco ha risposto alla nostra interrogazione urgente sulla vicenda del progetto di discarica Lotto 6 tramite il Dirigente del Settore Territorio ing. Mauro Badii:

1. in contrasto con il regolamento del consiglio

2. rimuovendo una delle domande poste dalla interrogazione

3. rispondendo in modo contrario alla legge per una domanda

4. rimuovendo in parte gli elementi istruttori emersi da un verbale ispettivo dell’ASL competente

Vediamo partitamente perché.

1. Relativamente al contrasto con il regolamento del Consiglio Comunale:

In generale la risposta appare in contrasto con l’articolo 20 del regolamento del Consiglio Comunale che prevede appunto che sia il Sindaco a rispondere alle interrogazioni e non i dirigenti direttamente come invece è avvenuto in questo caso. Peraltro una delle domande riguardava un potere diretto del Sindaco come ufficiale di Governo a prescindere quindi dal suo ruolo di capo della Amministrazione Comunale

2. Relativamente alla rimozione di una delle domande poste dalla interrogazione

risulta altresì assolutamente irrituale che,non rispondendo il Sindaco al terzo e quarto quesito, sia il dirigente del settore Territorio del Comune a dichiarare che “non si risponde ai quesiti non avendo rilevanza tecnica”. Ai quesiti infatti doveva rispondere il Sindaco e questi non poteva “delegare” la decisione di rispondere alla struttura comunale.

Ci riferiamo in particolare punto 4 della nostra Interrogazione, che chiedeva al Sindaco di “4. di farsi parte diligente nei confronti del Prefetto territorialmente competente alfine di verificare se le ditte citate nella audizione del Sostituto Procuratore (in particolare Ecoscavi) siano in regola con gli obblighi del Codice Antimafia e se sussistano provvedimenti interdittivi antimafia già emanati.”

3. Relativamente alla risposta in contrasto con la vigente normativa

Il punto 2 della nostra Interrogazione chiedeva al Sindaco di chiarire il mancato rilascio del Parere Sanitario all’interno della procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) al progetto del Lotto 6. La risposta del Dirigente del Settore Territorio è stata che:

“non si ravvisa una specifica competenza, in sede preventiva, in capo al legale rappresentante dell’Ente”. Questa risposta è in palese contrasto con la normativa vigente. Infatti il comma 6 articolo 29-quater del DLgs 152/2006 (disciplina dell’AIA) recita: “6. Nell’ambito della Conferenza dei servizi di cui al comma 5, vengono acquisite le prescrizioni del sindaco di cui agli articoli 216 e 217 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265”. Quindi non siamo di fronte ad una mera presenza del Sindaco alla Conferenza dei Servizi ma ad un vero e proprio parere obbligatorio che può contenere prescrizioni da essere rilasciato in sede di Conferenza dei Servizi quindi preventivamente al rilascio finale dell’AIA che dovrà tener conto di dette prescrizioni.
Non solo ma questo parere rientra nella materia di prevenzione sanitaria ai sensi del RD del 1934: Testo Unico Leggi Sanitarie dove il Sindaco agisce come Ufficiale di Governo e in via del tutto autonoma dalla stessa struttura della Amministrazione Comunale.

La risposta del Dirigente del Settore Territorio del Comune alla nostra Interrogazione aggiunge che: “Nel procedimento autorizzatorio intervennero, come per legge, anche le amministrazioni istituzionalmente preposte ad esprimere un parere tecnico in relazione alla tutela della salute; ovvero la ASL n.1 di Imperia e l’Arpal”.

Anche questa affermazione è Contra legem.

Come ha affermato il TAR del Lazio sezione Latina con la sentenza n.819 del 2009: “le autorità richiamate e presenti in conferenza si esprimono a tutela dell’ambiente, nel mentre le prescrizioni di cui ai citati articoli 216 e 217 sono espressamente richieste ed oggetto di una previsione che si aggiunge e che si inserisce nella fase antecedente al rilascio. In realtà ancora una volta, alla tesi della ricorrente si oppone l’articolo 5, comma 14, del D. Lgs. 59/2005 il quale, oltre a prevedere l’acquisizione delle “prescrizioni” del sindaco, testualmente contempla che “L’autorità competente, ai fini del rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, acquisisce, …, … il parere … delle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente negli altri casi per quanto riguarda il monitoraggio ed il controllo degli impianti e delle emissioni nell’ambiente.”. L’impostazione qui disattesa in definitiva, oltre che ad essere contrastata dal dato positivo, comporterebbe una non condivisibile duplicazione, da escludersi perché la citata normativa ascrive a competenze diverse la tutela di distinti interessi (alla ASL quella correlata alle emissioni; al sindaco quella rapportata al possibile “pericolo o danno per la salute pubblica”.

4. Relativamente alla rimozione di elementi istruttori di un verbale dell’ASL

Sul punto la irrituale risposta del Dirigente del settore Territorio del Comune fa riferimento solo ad alcune parti sia del verbale dell’ASL del 9/9/2015 e della successiva risposta dell’ASL del 17/9/2015. Nella prima gli ispettori dell’ASL rilevano anche odore pungente dalla discarica e rumori dalla lavorazione al progetto del lotto 6 e chiedono al Sindaco di emettere una ordinanza di sospensione dei lavori ai fini della prevenzione sanitaria dei cittadini residenti in zona. Nella risposta dell’ASL del 17/9 invece si fa solo riferimento alla polverosità, viene rimosso il rumore e soprattutto le emissioni odorigene che sono frutto sicuramente della situazione di smaltimento preesistente al nuovo Lotto in fase di realizzazione. Qui non c’è alcuna dimostrazione di rimozione delle responsabilità del Sindaco ma esattamente il contrario. Se il Sindaco, in particolare, avesse rilasciato il Parere Sanitario all’interno della procedura di AIA come chiarito nel punto precedente di questo comunicato, avrebbe valutato anche l’impatto sanitario esistente sulla popolazione residente e avrebbe potuto rilasciare prescrizioni adeguate, oppure avrebbe potuto e anzi dovuto (in presenza di un verbale ispettivo dell’ASL) emanare ordinanza di sospensione dei lavori fino alla eliminazione delle emissioni odorigene o alla loro riduzione ad un livello di tollerabilità sanitaria.

D’altronde, al contrario di quello che cerca di far intendere la Risposta irrituale del Dirigente del Settore Territorio del Comune, il chiarimento dell’ASL del 17/9/2015 si limita a ribadire che sua competenza è segnalare situazioni di rischio sanitario, mentre compito del Sindaco e della Amministrazione Comunale è quello di valutare le risposte amministrative per rimuovere tale rischio. Non solo ma nel ribadire questa ovvia ripartizione di funzioni l’ASL non rimuove quanto segnalato nel verbale del 9/9/2015 (in relazione a emissioni odorigene e rumore) ma si limita solo a ribadire la esistenza di un problema di polverosità e soprattutto non chiede al Sindaco di non emettere alcuna ordinanza ma semmai che la ordinanza dovrà essere limitata alla soluzione del rischio sanitario in atto. Cosa che ad oggi non è stato fatto almeno per quanto riguarda le emissioni odorigene e il rumore.

MoVimento 5 Stelle Sanremo

(con la consulenza del Giurista ambientale Dottor Marco Grondacci)

Queste erano le domande

Discarica Lotto 6 di Sanremo: una procedura illegittima, rimossa la salute

Esposto del giurista ambientale Marco Grondacci

M5S Sanremo - Marco Grondacci
Il Giurista Ambientale dottor Marco Grondacci analizza le motivazioni che hanno spinto a presentare un esposto alla Procura di Imperia contro il Lotto 6 della discarica Collette Ozotto:

Il nuovo lotto (il sesto) della discarica pubblica provinciale per rifiuti urbani e assimilati in
località. Ho esaminato su richiesta dei cittadini che da mesi si battono contro questo
progetto, l’iter amministrativo che ha portato ad autorizzarlo.
Di seguito analizzo le principali illegittimità di questo iter che hanno costituito il
fondamento legale per presentare un esposto alla Procura di Imperia per chiedere il
sequestro2 del cantiere ai sensi dell’articolo 3213 del Codice di Procedura Penale.

E’ possibile scaricare il testo completo della conferenza stampa.
Blog del giurista Marco Grondacci

Movimento 5 Stelle Sanremo