Sanremo, la città dove l’artista di strada con l’amplificatore deve essere diplomato al conservatorio

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Lunedì il M5S Sanremo ha presentato un emendamento al comma 4 dell’art. 5 del regolamento artisti di strada che recita:

“Non è consentito l’uso di alcuna tipologia di impianto di amplificazione, ad eccezione degli strumenti musicali a corda suonati da artisti in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
a) diploma di conservatorio o aver superato almeno 3 esami

b) essere iscritto presso la SIAE come autore.”

Il M5S Sanremo afferma: “Non cadiamo nell’errore di confondere la qualità della musica, suonata per strada, con degli esami sostenuti al Conservatorio che peraltro possono essere di molteplice indirizzo e non per forza legati allo strumento suonato.

Ci sono giovani artisti di strada che suonano proprio per iscriversi al Conservatorio e a loro cosa dovremmo dire? 

I pentastellati ricordano che per diventare assessore o consigliere non esistono vincoli ‘relativi allo studio’, eppure il lavoro di amministratori se svolto male può creare grave danno alla collettività, un artista di strada invece deve essere diplomato o aver superato 3 esami – di non si sa bene cosa – per suonare con l’amplificazione per la strada?

Il M5S Sanremo è assolutamente favorevole alla regolamentazione delle esibizioni ma non a questo comma che poteva essere tranquillamente emendato l’altra sera ed avrebbe evitato una brutta figura a livello nazionale della città di Sanremo che dovrebbe essere riconosciuta come città della musica.

Dato che il M5S si muove sempre su un orizzonte di critica costruttiva, prendendo spunto dal regolamento online proposto dalla FNAS (Federazione nazionale arte di strada) aveva presentato la seguente sostituzione al comma 4 art. 5 del suddetto regolamento:

“l’esibizione artistica deve essere eseguita senza turbare la quiete pubblica con emissioni sonore troppo forti o comunque non corrispondenti alle eventuali classi acustiche di area individuate. E’ ammesso l’uso di piccoli

impianti di amplificazione purché le emissioni sonore non risultino eccessive in relazione alle caratteristiche dello spazio. In ogni caso non si possono superare i limiti di legge”.

Si dava così la possibilità anche alla creatività ed alla passione di esprimersi, non limitando il numero di artisti con delle richieste legate al titolo di studio, privando la collettività di condivisione di emozioni.

L’emendamento del M5S aveva ottenuto, lunedì, parere positivo della Polizia Municipale e dagli uffici comunali ma è stato bocciato dal consiglio Comunale

Sanremo, al solito, perde un’occasione per brillare di iniziative moderne e coinvolgenti per tutta la comunità, che possano esaltare il suo nome legato alla musica, per essere ricordata a fronte di scelte impraticabili ed ingarbugliate.

M5S Sanremo

La verità sulla strada comunale sepolta e non solo!

UN NUOVO SCANDALO SCOPERTO DAL M5S, COSTRINGE L’AMMINISTRAZIONE AD INTERVENIRE!

E ancora una volta avevamo ragione e con il ns. fiato sul collo costringiamo l’amministrazione ad agire!
Il M5S Sanremo, il 12 aprile, ha presentato un’interrogazione urgente in Consiglio Comunale per comprendere chi avesse ricoperto di terra e reso inagibile la strada comunale denominata Braie che, da sopra le attuali Carceri di Via Armea, attraversava in verticale tutta la zona di quello che oggi è divenuto un piazzale in località Ciuvin.
Si domandava, nell’interrogazione, se fossero state date delle autorizzazioni per cancellare quella strada comunale assolutamente utile per i residenti, residenti che ora sono costretti ad utilizzare un’altra strada che non è in grado di garantire i limiti minimi di sicurezza.
Il M5S chiedeva inoltre di ripristinare al più presto la strada comunale che riporterebbe in sicurezza il transito dei veicoli.
Dalla risposta ottenuta in Consiglio Comunale si evince che Nella vicenda emergono situazioni inquietanti anche e soprattutto sotto il profilo amministrativo e del rispetto della legalità.
Il M5S Sanremo si è rivolto al Dottor Marco Grondacci, giurista ambientale, che ha preparato il seguente parere in merito:
“La prima questione è quella dell’accumulo delle terre e rocce di scavo prima causa della interruzione di una strada comunale quindi pubblica.
Il fatto che, come si afferma nella risposta della Amministrazione Comunale all’interrogazione del M5S Sanremo, ci siano state ordinanze che ne hanno imposto lo stoccaggio non appare sufficiente e coerente con la normativa vigente all’epoca di dette ordinanze ma soprattutto con quella attuale.
All’epoca delle ordinanza era già in vigore la normativa sui rifiuti che classificava le terre e rocce di scavo come rifiuti quindi per anni si è permessa una discarica abusiva in zona pubblica.
Più recentemente la normativa sulle terre e rocce di scavo è cambiato de classificandola (a certe condizioni) dalla definizione di rifiuto. Ma il fatto che non siano più rifiuti non significa che possano essere stoccati all’infinito tanto più in un area pubblica interrompendo la viabilità pubblica. Infatti lo stoccaggio è strettamente legato al Piano di Utilizzo che ovviamente nel caso in esame non è mai stato presentato. Se non c’è utilizzo e piano di utilizzo allora le terre e rocce di scavo tornano ad essere classificate come rifiuti.
Quindi nel caso in esame siamo di fronte ad una discarica abusiva reiterata nel tempo. Si tratta di un reato sanzionato dall’articolo 256 del Codice dell’Ambiente, ma visto il perdurare dello stoccaggio si potrebbero ipotizzare reati ambientali anche più gravi come
quello di inquinamento senza considerare il comportamento omissivo di chi avrebbe dovuto verificare quanto sopra esposto.
Relativamente alla occupazione abusiva della strada pubblica occorre dire che il Sindaco con ordinanza può ordinare il ripristino dell’accesso pubblico e comunque detta occupazione è reato ai sensi dell’articolo 633 del codice penale.
Senza considerare che per i depositi come quello in esame il codice della strada (articolo 21) chiede che vengano autorizzati esplicitamente dalle autorità competenti ma soprattutto che questo deposito garantisca comunque la fluidità del traffico mentre nel caso in esame per anni i cittadini interessati sono stati costretti ad usare una viabilità alternativa molto disagevole e pericolosa.
Il dottor Marco Grondacci conclude affermando – Quello sopra descritto è il reale quadro giuridico amministrativo in cui deve essere collocato il caso in esame e non pare che tutto questo sia stato fino ad ora tenuto nella dovuta considerazione dalla stessa Amministrazione Comunale sia presente che, soprattutto, passate. “
Ora, l’amministrazione, finalmente è costretta ad agire e questo grazie alla continua pressione del M5S Sanremo!
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